
Monumento a Ciro Menotti: il martire risorgimentale di Modena
L'imponente Monumento a Ciro Menotti domina la parte orientale di Piazza Roma, rendendo omaggio al più celebre patriota ottocentesco di Modena. Schierato in un perenne faccia a faccia con il Palazzo Ducale, il ribelle giustiziato è scolpito nel marmo mentre fissa con aria di sfida proprio la finestra da cui venne firmata la sua condanna a morte. Il monumento dà vita a un dialogo visivo e teatrale tra il passato dinastico della città e la sua anima rivoluzionaria.
Un capolavoro in marmo di Carrara
Scolpito dall'artista modenese Cesare Sighinolfi tra il 1877 e il 1879, il monumento fu inaugurato ufficialmente il 6 giugno 1880. Il bianco candido del marmo di Carrara stacca con forza sull'ampia pavimentazione in pietra della piazza pedonale, tra getti d'acqua e moderne vasche a specchio.
La statua centrale di Menotti svetta per 3,77 metri su un massiccio piedistallo quadrato. Sighinolfi ha immortalato il patriota in una posa romantica e fiera: capelli al vento, la mano sinistra che stringe il tricolore contro il petto e il pugno destro serrato in segno di ribellione. Il basamento celebra l'intero movimento attraverso quattro medaglioni dedicati ad altri martiri del Risorgimento locale: Don Giuseppe Andreoli, Vincenzo Borelli, Anacarsi Nardi e Giuseppe Ricci.
Il tradimento del 1831
Ciro Menotti era un facoltoso imprenditore locale e una figura di spicco della Carboneria. Progettò un'insurrezione per liberare Modena e favorire l'unità nazionale, cercando inizialmente l'appoggio del duca Francesco IV d'Este. Ma il duca tradì i cospiratori: la notte del 3 febbraio 1831, le truppe ducali fecero irruzione nella casa di Menotti e lo trassero in arresto.
Dopo l'intervento militare austriaco che soffocò la rivolta, Menotti fu condannato a morte e impiccato il 26 maggio 1831. Come estremo oltraggio, le autorità ducali confiscarono la lettera d'addio che aveva scritto alla moglie e ai figli poco prima di salire sul patibolo. Questo messaggio toccante rimase sepolto negli archivi segreti di stato fino al 1848.
Una scintilla per l'unificazione
Dopo l'Unità d'Italia nel 1861, la figura di Menotti fu consacrata come quella di un martire esemplare e un punto di riferimento per l'ideale risorgimentale. Fu grazie a una grande sottoscrizione pubblica che si riuscì a finanziare la realizzazione di questa maestosa opera in suo onore.
Il sacrificio di Menotti toccò nel profondo l'intera nazione. Giuseppe Garibaldi nutriva una tale ammirazione per il patriota modenese da dare il nome di Menotti al proprio primogenito. Oggi la statua è il cuore visivo di Piazza Roma, punto di riferimento civico che si erge proprio di fronte all'Accademia Militare, ospitata nello storico Palazzo Ducale.
FAQ
Chi ha scolpito il Monumento a Ciro Menotti?
Il monumento è stato scolpito in marmo bianco di Carrara dall'artista modenese Cesare Sighinolfi, che vi lavorò tra il 1877 e il 1879 prima dell'inaugurazione ufficiale nel 1880.
Dove si trova il Monumento a Ciro Menotti?
La statua si trova nella parte orientale di Piazza Roma a Modena, al centro dell'area pedonale e proprio di fronte allo storico Palazzo Ducale, oggi sede dell'Accademia Militare.
Perché Ciro Menotti fissa con aria di sfida il Palazzo Ducale?
Lo sguardo fiero e accusatorio della statua è rivolto intenzionalmente verso la stanza del Palazzo Ducale in cui, nel 1831, il duca Francesco IV firmò la condanna a morte di Menotti.



