
Piazza Giuseppe Mazzini a Modena: storia e guida
Fai un passo nell'ampio spazio aperto di Piazza Giuseppe Mazzini per assaporare l'atmosfera unica che avvolge questo angolo centrale della città. Situata a due passi dall'antica Via Emilia romana, la piazza segna un passaggio cruciale nella storia civica di Modena: la transizione dall'epoca del ghetto recintato a quella di un centro urbano moderno e aperto.
Una piazza nata dall'emancipazione
Nel 1638 il duca Francesco I d'Este istituì proprio qui il ghetto ebraico, un quartiere recintato chiuso da portoni ogni notte. La segregazione durò fino all'abolizione delle leggi discriminatorie e all'unificazione d'Italia nel 1859. Conquistata l'emancipazione, la comunità ebraica volle erigere un tempio monumentale che testimoniasse la piena parità dei diritti civili e religiosi. Tra il 1903 e il 1904, il fitto isolato compreso tra la Via Emilia, via Blasia e via Coltellini venne sventrato sia per ragioni igienico-sanitarie, sia per aprire una visuale libera sul nuovo edificio. Il nuovo spazio fu battezzato dapprima Piazza della Libertà, a suggello della fine delle divisioni religiose, per poi essere intitolato nel 1911 al patriota Giuseppe Mazzini.
La Sinagoga monumentale di Modena
A dominare Piazza Mazzini è la Sinagoga monumentale, costruita tra il 1869 e il 1873 su progetto dell'ingegnere e architetto Ludovico Maglietta. L'edificio sfoggia una facciata neoclassica dalle tonalità chiare. All'interno, il tempio presenta una pianta ellittica incorniciata da dodici colonne che sorreggono il matroneo sopraelevato. Le decorazioni e la cupola portano la firma di Ferdinando Manzini, che dipinse una volta celeste trapuntata di stelle dorate. Poiché la preghiera ebraica impone di volgersi a est, verso Gerusalemme, l'asse liturgico interno non coincide con l'orientamento nord-sud della piazza. Da qui la presenza di due facciate monumentali distinte, una affacciata su Piazza Mazzini e l'altra su via Coltellini.
Storie nascoste e occultamenti di epoca fascista
L'evoluzione urbanistica della piazza racconta alla perfezione la complessa storia novecentesca di Modena. Negli anni Trenta, le autorità locali fecero piantare una fitta cortina di alberi con l'intento preciso di nascondere la facciata della sinagoga alla vista di chi passeggiava lungo la Via Emilia. Sotto il selciato, nel 1933 fu ricavato un albergo diurno sotterraneo dotato di bagni, deposito bagagli e servizi igienici pubblici. Anche gli edifici circostanti celano segreti: molti palazzi privati attorno alla piazza conservano sul retro geometrie irregolari e porzioni di murature cieche, ultime tracce dei muri di cinta del ghetto pre-1859. Nonostante la vita religiosa si sia interrotta durante le persecuzioni nazifasciste e molti membri della comunità siano stati deportati nella seconda guerra mondiale, l'edificio della sinagoga è giunto intatto fino a noi.
Piazza Giuseppe Mazzini oggi
Oggi Piazza Mazzini è un'isola pedonale animata da negozi, caffè e testimonianze storiche. Sbucando dai portici angusti della Via Emilia, lo sguardo si apre all'improvviso sulla grandiosa mole della sinagoga. Il tempio è tuttora il cuore religioso della Comunità Ebraica di Modena e Reggio Emilia ed è accessibile per le funzioni religiose e per visite culturali guidate. A pochissimi passi dal complesso UNESCO di Piazza Grande, della Torre Ghirlandina e del Duomo, questa piazza rappresenta una tappa fondamentale lungo il classico percorso a piedi nel centro cittadino.
FAQ
Dove si trova Piazza Giuseppe Mazzini?
Piazza Giuseppe Mazzini si trova nel centro storico di Modena, appena fuori dall'antica Via Emilia romana e a due passi da Piazza Grande, dalla Torre Ghirlandina e dal Duomo.
È possibile visitare l'interno della Sinagoga monumentale di Modena?
Sì, la sinagoga è tuttora attiva come centro di culto della Comunità Ebraica di Modena e Reggio Emilia. È aperta per le funzioni religiose e per visite culturali su prenotazione, organizzate tramite la comunità ebraica locale.
Cosa si nasconde sotto Piazza Mazzini?
Sotto la pavimentazione della piazza si trova un albergo diurno sotterraneo, costruito nel 1933 per offrire servizi igienici pubblici, bagni e deposito bagagli.
Perché la sinagoga ha due facciate diverse?
La preghiera ebraica richiede di essere rivolti a est, verso Gerusalemme. Poiché questo asse liturgico interno differisce dall'orientamento nord-sud della piazza, l'edificio vanta due distinte facciate monumentali, una su Piazza Mazzini e una su via Coltellini.
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