
Porta di Sovana: lo storico ingresso di Pitigliano
Il portale occidentale di Pitigliano
Arroccata all'estremità nord-occidentale di Pitigliano, nel cuore del quartiere medievale di Capisotto, Porta di Sovana segna il confine storico tra le vie aggrappate alla rupe e le profonde gole che circondano il borgo. Se la Fortezza Orsini e Porta della Cittadella difendono l'altopiano orientale, l'unico accesso pianeggiante al paese, Porta di Sovana presidia invece lo sperone occidentale, solitario e scosceso. Da secoli questa porta fa da soglia fortificata, unendo l'abitato al fondovalle, alle necropoli vicine e agli antichi sentieri della zona.
Fondamenta etrusche e fortificazioni medievali
Le origini difensive di Porta di Sovana affondano ben prima del Medioevo. Furono gli Etruschi a fortificare per primi questa stretta lingua di terra, proprio nel punto in cui convergono le valli dei fiumi, impiegando monumentali blocchi di tufo vulcanico. Alcuni tratti di questa muratura a secco, la tipica opera quadrata, sono ancora visibili proprio accanto all'ingresso.
Nel Duecento, i conti Aldobrandeschi vollero fare di Porta di Sovana un passaggio fortificato tra Pitigliano e Sovana, all'epoca capitale della contea. Il sistema difensivo originario prevedeva una doppia porta d'accesso protetta dal Torrione di Pietralata. Più tardi, sotto il dominio degli Orsini, le fortificazioni furono rinnovate in chiave rinascimentale, secondo i progetti attribuiti a Sangallo. Nei secoli successivi il Torrione di Pietralata venne inglobato negli edifici residenziali vicini, mentre il doppio arco resistette fino ai primi anni Settanta, quando uno dei due varchi storici purtroppo crollò.
Verso le vie cave
Nel 1844 l'antiquario britannico George Dennis descrisse il suo passaggio attraverso Porta di Sovana, raccontando la discesa dai vicoli stretti di Capisotto fino alle gole vulcaniche ombrose e coperte di muschio che portano a Sovana. È un passaggio che regala un salto improvviso e quasi magico, dalla pietra fitta del borgo medievale alle ciclopiche pareti di tufo.
Oggi Porta di Sovana è un suggestivo varco pedonale e il punto di partenza principale per esplorare la rete escursionistica del territorio. Sotto la porta, una gradinata in pietra scende direttamente verso il Sentiero della Selciata, un percorso ad anello che costeggia la base delle rupi verso i piloni dell'Acquedotto Mediceo e l'antico Lavatoio Mediceo.
La porta è anche l'accesso privilegiato alle leggendarie vie cave, le antiche strade scavate nella roccia vulcanica, tra cui la Via Cava di Poggio Cani e la Via Cava di San Giuseppe, oltre ai sentieri che portano alle cascate del fiume Lente. Ogni anno, a ridosso dell'equinozio di primavera, il 19 marzo, queste gole scavate nella pietra ospitano la Torciata di San Giuseppe, una suggestiva tradizione secolare in cui torciatori incappucciati risalgono dal buio dei burroni illuminando la notte fino a Pitigliano.
FAQ
Dove si trova Porta di Sovana?
Porta di Sovana si trova all'estremità nord-occidentale del centro storico di Pitigliano, ai margini del quartiere medievale di Capisotto.
Quali elementi difensivi proteggevano in origine Porta di Sovana?
In origine la porta faceva parte di un sistema difensivo a doppio arco sorvegliato dal Torrione di Pietralata, ed era affiancata dai massicci blocchi di tufo delle mura etrusche ancora visibili.
Che cosa è successo alla struttura a doppio arco di Porta di Sovana?
La struttura a doppio arco rimase intatta fino ai primi anni Settanta, quando uno dei due varchi storici crollò.
Quali sentieri si collegano direttamente a Porta di Sovana?
Dalla porta si accede al Sentiero della Selciata ai piedi della rupe, ai lavatoi medicei, ai percorsi del fiume Lente e a suggestive vie cave etrusche come la Via Cava di Poggio Cani e la Via Cava di San Giuseppe.




