Centro storico di Pitigliano: Via Zuccarelli a strapiombo - Pitigliano
© Photo by Casa del Ghetto via Google Maps
Destinazione

Centro storico di Pitigliano: Via Zuccarelli a strapiombo

Pitigliano, Italy

Architettura scolpita nel tufo vulcanico

Il centro storico di Pitigliano poggia su uno stretto sperone vulcanico stretto tra le gole scavate dai fiumi Meleta, Lente e Prochio. La pianta urbana si sviluppa lungo tre assi paralleli da est a ovest: Via Vignoli a nord, Via Roma nel mezzo e Via Zuccarelli a delimitare il perimetro meridionale. Allungandosi verso ovest da Piazza della Repubblica fino all’antico rione di Capisotto, Via Zuccarelli sfoggia case costruite a picco, a filo perfetto con la parete verticale di tufo.

Questi edifici sono stati letteralmente ricavati dalla stessa pietra vulcanica e porosa su cui poggiano. Con le facciate che riprendono identiche le tonalità ocra e brune della falesia, il borgo dà l’illusione di sorgere spontaneamente dalla gola. In diversi punti, vicoli angusti e usci secondari si interrompono bruscamente su parapetti affacciati su un salto di trecento metri dritto nella valle del Meleta.

Labirinti sotterranei e origini remote

La presenza umana sul promontorio affonda le radici nella preistoria e nell'era etrusca, quando i primi abitanti iniziarono a scavare ipogei, tombe e cunicoli idraulici nella morbida roccia tufacea. Con il progressivo esaurirsi dello spazio tra Medioevo e Rinascimento, i costruttori si spinsero fino all'orlo della rupe, trasformando il dirupo naturale in un formidabile bastione difensivo invece di edificare ulteriori cinte murarie.

Sotto il livello stradale, la rupe è un autentico formicaio su più livelli fatto di cantine, cisterne, stalle e canali di scolo. Quando ti lasci alle spalle i vicoli acciottolati per scendere in questi vani scavati nel tufo, avverti subito un brusco calo di temperatura, avvolto da quell’odore umido e minerale tipico della pietra vulcanica.

Lo storico ghetto della "Piccola Gerusalemme"

Via Zuccarelli è il cuore pulsante dell’identità di Pitigliano come "Piccola Gerusalemme", a testimonianza di secoli di convivenza e integrazione civica tra cristiani ed ebrei. Dopo l’accoglienza offerta dai conti Orsini nel corso del Cinquecento, nel 1622 i granduchi de' Medici istituirono ufficialmente un ghetto recintato proprio lungo Via Zuccarelli e i vicoli adiacenti.

Il quartiere sorse attorno alla storica sinagoga, eretta nel 1598. Oggi Via Zuccarelli è la via principale per accedere alla sinagoga ricostruita e al percorso ipogeo del Museo Ebraico, che comprende un antico mikveh (il bagno rituale), la cantina per il vino kasher, il macello kasher e il forno delle azzime.

Le ferite della guerra: il memoriale delle Macerie

All'ingresso orientale di Via Zuccarelli, vicino a Piazza della Repubblica, la strada conserva i segni indelebili del secondo conflitto mondiale. Il 7 giugno 1944, un bombardamento aereo alleato colpì l'area facendo sprofondare diverse case della rupe nella vallata e provocando la morte di circa ottanta residenti.

Quel luogo ferito è stato trasformato in uno spazio della memoria a cielo aperto, noto come Le Macerie. Grandi pannelli di vetro proteggono le fondamenta a vista, le cantine in tufo rimaste intatte nel sottosuolo e i resti delle strutture crollate, mentre pannelli informativi raccontano l'accaduto e ricordano le vittime.

Vita di strada e aneddoti di quartiere

La via è intitolata a Francesco Zuccarelli (1702-1788), celebre paesaggista rococò nato a Pitigliano e divenuto poi tra i fondatori della Royal Academy of Arts di Londra.

Oggi questa passeggiata lastricata e pedonale ospita case private, botteghe artigiane e alloggi per i visitatori. Ma custodisce ancora la memoria popolare del Novecento, come la storia del falegname ebreo Augusto Sadum, per tutti "Barbetta". Avendo una bottega troppo minuscola per lavorarci comodamente, Sadum assemblava le sue bare su misura direttamente sul selciato di Via Zuccarelli, divertendosi a intrattenere i passanti incuriositi con nomi inventati sui futuri destinatari.

FAQ

Perché le case lungo Via Zuccarelli furono costruite a strapiombo sulla rupe?

Tra il Medioevo e il Rinascimento, la crescita demografica sulla stretta dorsale vulcanica lasciò pochissimo spazio per espandersi. I costruttori edificarono le case a filo con il precipizio per sfruttare ogni centimetro e utilizzare il dirupo naturale come difesa, evitando la costruzione di ulteriori mura esterne.

Perché Pitigliano viene chiamata "La Piccola Gerusalemme"?

Il borgo ha meritato questo appellativo grazie alla fiorente comunità ebraica che vi trovò rifugio sotto la tutela dei conti Orsini e che, a partire dal 1622, visse nel ghetto istituito su Via Zuccarelli dai granduchi de' Medici.

Che cos'è il sito delle Macerie in Via Zuccarelli?

Le Macerie è un memoriale a cielo aperto che custodisce i ruderi e le cantine sotterranee in tufo delle abitazioni distrutte dal raid aereo alleato del 7 giugno 1944, in cui persero la vita circa ottanta persone.

More places in Pitigliano