Fontana Grande a Viterbo: storia e architettura - Viterbo
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Fontana Grande a Viterbo: storia e architettura

Viterbo, Italy

Un prototipo architettonico nella Città delle fontane

Adagiata in Piazza Fontana Grande vicino a Porta Romana, all'incrocio tra Via Garibaldi e Via Cavour, la Fontana Grande è la più antica e imponente fontana pubblica di Viterbo. Nota in tutta la penisola come la «Città delle fontane», Viterbo ha definito gran parte del proprio profilo architettonico proprio attorno a questo monumento del Duecento. La fontana ha fatto da prototipo al caratteristico modello viterbese a fuso, replicato poi in altre piazze storiche come Piazza del Gesù, Piazza San Faustino e a Pianoscarano.

Scolpita nel peperino grigio cenere, la tipica pietra vulcanica locale, l'opera fonde elementi strutturali romanici con slanciate cuspidi e dettagli verticali di gusto gotico. La base poggia su gradini concentrici da cui si apre una vasca a croce greca. Al centro, una colonna sostiene due tazze sovrapposte che si restringono verso l'alto fino al pinnacolo sommitale. L'acqua scroscia senza sosta dalle tazze superiori nel bacino principale, scurendo e facendo brillare il peperino poroso, con una presenza sonora inconfondibile che risuona tra gli edifici della piazza.

Una firma nel peperino: le origini del 1212

Voluta nel 1212 dal comune medievale di Viterbo, la Fontana Grande prese il posto di un precedente punto d'acqua pubblico registrato come Fontem Sepalis nel Liber Censuum papale del 1192, a sua volta restaurato dal comune nel 1206.

La fontana occupa un posto unico nella storia dell'arte medievale per via dei suoi artefici. Se all'inizio del XIII secolo gli artigiani civici restavano di norma anonimi, qui i maestri scalpellini locali Pietro e Bertoldo di Giovanni vollero sfidare il tempo, incidendo i propri nomi in un'epigrafe sul bacino inferiore: un gesto raro che ha consegnato le loro identità alla storia insieme al monumento.

Secoli di modifiche e restauri

La Fontana Grande è stata modificata e restaurata più volte nel corso dei secoli:

  • 1279: importanti modifiche vengono realizzate sotto l'autorità del podestà Orso Orsini.
  • 1424: un restauro finanziato in parte da papa Martino V rimodella la colonna centrale e aggiunge quattro bocche a testa di leone. Le cannelle raffigurano il leone araldico cittadino (Faul), emblema presente sui palazzi medievali e sulle porte d'accesso di tutta Viterbo.
  • 1827: l'architetto municipale Domenico Lucchi restaura il fuso superiore e aggiunge gli elementi piramidali visibili ancora oggi.

Il nome Fontana Grande compare per la prima volta nei documenti d'archivio in un atto notarile dell'11 maggio 1483, redatto da Tommaso d’Andrea. Nel 1565 era ormai la designazione civica ufficiale.

La leggenda dell'acquedotto e la vita della piazza

Una radicata tradizione locale attribuisce l'acquedotto che alimenta la fontana al console romano del I secolo Mummio Nigro Valerio Vegeto, che avrebbe fatto costruire una condotta vicino alla chiesa di San Sisto per rifornire la sua dimora suburbana, la Villa Calvisiana. Tuttavia, gli scavi archeologici non hanno mai confermato questa origine romana.

Oggi la Fontana Grande resta un monumento pubblico accessibile liberamente a ogni ora del giorno e della notte, nonché un punto di riferimento fondamentale per orientarsi nel centro storico di Viterbo. Troverai sempre qualcuno seduto sui gradini per fare una pausa, persone intente a riempire la borraccia e tavolini all'aperto che animano la piazza tutto intorno.

FAQ

Quando è stata costruita la Fontana Grande?

La Fontana Grande fu commissionata nel 1212 dal comune medievale di Viterbo, in sostituzione di una fonte precedente documentata nel 1192 come Fontem Sepalis.

Chi ha progettato e scolpito la Fontana Grande?

Il monumento fu scolpito dai maestri scalpellini locali Pietro e Bertoldo di Giovanni, che incisero i propri nomi sul bacino inferiore della fontana.

Quale pietra è stata usata per costruire la Fontana Grande?

La Fontana Grande è costruita in peperino grigio, una pietra vulcanica porosa tipica dell'architettura storica di Viterbo.

Perché ci sono teste di leone sulla fontana?

Le quattro bocche a testa di leone, aggiunte durante un restauro del 1424 finanziato in parte da papa Martino V, raffigurano il leone araldico (Faul), stemma civico di Viterbo.

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