Piazza San Pellegrino: il cuore medievale di Viterbo - Viterbo
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Piazza San Pellegrino: il cuore medievale di Viterbo

Viterbo, Italy

Piazza San Pellegrino è il cuore architettonico dell'omonimo quartiere di Viterbo. Considerato uno dei complessi residenziali duecenteschi più estesi e intatti d'Europa, questo spazio racconta la vita domestica, mercantile e difensiva dell'Italia medievale. Se le vicine Piazza San Lorenzo e Palazzo dei Papi ostentavano il potere ecclesiastico e politico, San Pellegrino svela l'esistenza di tutti i giorni dei cittadini e delle dinastie patrizie dell'epoca.

Il peperino e l'architettura medievale

Gli edifici che abbracciano la piazza sono costruiti quasi interamente in peperino, un tufo vulcanico grigio scuro estratto nelle cave della zona. È una pietra che detta l'estetica austera del quartiere, capace di assorbire la luce del sole ed emanare ombre nette e profonde che rinfrescano i vicoli nei mesi più caldi. Quando metti piede in quest'isola pedonale, avverti subito un netto stacco acustico: il rumore del traffico svanisce di colpo, sostituito dall'eco dei tuoi passi sui lastroni di basalto e dallo scroscio continuo delle fontane di quartiere.

A dominare la piazza c'è il duecentesco Palazzo degli Alessandri, una dimora patrizia a più piani impreziosita da un portico al piano terra con colonne massicce, ampie arcate e stemmi nobiliari con la croce di Sant'Andrea. Alle spalle e attorno al palazzo svettano strutture difensive come Torre Scacciaricci e Torre Alessandri, sentinelle superstiti di un profilo urbano un tempo pesantemente fortificato: le cronache medievali narrano che a Viterbo si contassero quasi duecento torri gentilizie, di cui una quarantina resiste ancora oggi in tutta la città.

Piazza San Pellegrino custodisce anche gli elementi tipici dell'architettura domestica medievale viterbese:

  • Profferli: scale esterne in pietra che salgono direttamente dalla strada all'abitazione al primo piano, lasciando il pianterreno a botteghe, magazzini o stalle.
  • Richiastri: cortili interni protetti o pozzi di luce che fungevano da giardini privati per le famiglie nobili.
  • Case-ponte: passaggi sopraelevati e coperti che scavalcano i vicoli per unire i piani superiori di palazzi affacciati l'uno di fronte all'altro.

Palazzo degli Alessandri presenta una variante architettonica davvero particolare del classico profferlo viterbese. Se la maggior parte delle scale cittadine sporge direttamente sulla strada con un parapetto a vista, quella degli Alessandri è incastonata all'interno di una profonda arcata rientrante, creando una sorta di balconata coperta e riparata.

Il decreto papale del 1252 e la conservazione

Il quartiere di San Pellegrino crebbe rapidamente tra il XII e il XIII secolo, quando Viterbo era un libero comune e ospitava la Curia papale. La piazza divenne la roccaforte degli Alessandri, influente famiglia guelfa fedele al papa. Quando i rivali ghibellini presero temporaneamente il controllo di Viterbo costringendo gli Alessandri all'esilio, le spietate usanze delle faide politiche dell'epoca avrebbero imposto la totale demolizione del palazzo di famiglia.

Nel 1252, però, Papa Innocenzo IV intervenne direttamente da Perugia con un decreto ufficiale che vietava categoricamente di abbattere Palazzo degli Alessandri e le sue torri fortificate. Questo provvedimento papale rappresenta uno dei primi atti di tutela dei beni architettonici documentati nella storia europea, emanato per salvare un edificio civile dalla furia politica.

In seguito, con la partenza della corte pontificia e lo spostamento delle grandi rotte commerciali, Viterbo scivolò in una lunga fase di stagnazione economica. Paradossalmente fu la sua salvezza: il quartiere di San Pellegrino non conobbe i radicali rinnovamenti rinascimentali o barocchi tipici di altri centri italiani, congelando per sempre il suo assetto urbanistico duecentesco. Nel 1927, un intervento di restauro del comune abbassò il piano stradale della piazza, riportando alla luce le basi originali delle colonne del portico degli Alessandri, rimaste sepolte sotto secoli di pavimentazioni sovrapposte.

La chiesa di San Pellegrino e il contesto urbano

Sulla piazza si affaccia la Chiesa di San Pellegrino, un piccolo edificio di culto documentato già nel 1045 sotto la giurisdizione dell'abbazia benedettina di Farfa. La chiesa ha subito varie trasformazioni nel corso dei secoli, guadagnando una facciata neogotica nel 1889 e affrontando poi un'importante ricostruzione strutturale a causa dei danni provocati dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale.

Piazza San Pellegrino costituisce il capolinea meridionale dell'asse storico che attraversa il centro di Viterbo a piedi, collegando Piazza del Plebiscito e Piazza del Gesù verso il ponte che conduce al popolare quartiere medievale di Pianoscarano.

Il quartiere oggi

Piazza San Pellegrino non è un museo a cielo aperto, ma un quartiere vivo e abitato. Chi ci risiede sale ancora ogni giorno sui profferli medievali per entrare in casa. Palazzo degli Alessandri, oggi di proprietà dell'Amministrazione provinciale di Viterbo, ospita mostre temporanee d'arte, convegni ed eventi culturali.

La piazza è anche una tappa fondamentale per viaggiatori e pellegrini in cammino lungo la Via Francigena. E ogni primavera diventa il cuore scenografico della manifestazione San Pellegrino in Fiore, quando le scalinate in peperino scuro, le arcate e i selciati in basalto si vestono di spettacolari installazioni floreali.

FAQ

Perché Piazza San Pellegrino ha conservato il suo aspetto duecentesco?

Un decreto del 1252 di Papa Innocenzo IV impedì ai rivali politici di demolire Palazzo degli Alessandri. In seguito, la stagnazione economica e la partenza della corte papale nel tardo Medioevo bloccarono le grandi trasformazioni rinascimentali e barocche, lasciando intatto il tessuto urbano medievale.

Che cos'è un profferlo?

Il profferlo è una scala esterna in pietra tipica dell'architettura residenziale medievale di Viterbo. Sale direttamente dalla strada all'abitazione al primo piano, lasciando il piano terra a botteghe, magazzini o stalle.

Cos'è il peperino?

Il peperino è un tufo vulcanico grigio scuro estratto nei dintorni di Viterbo. È il principale materiale da costruzione di palazzi, archi, torri e scalinate di Piazza San Pellegrino.

Come viene utilizzato oggi Palazzo degli Alessandri?

Di proprietà della Provincia di Viterbo, Palazzo degli Alessandri ospita mostre d'arte temporanee, conferenze ed eventi culturali cittadini.

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