Cattedrale di San Lorenzo: il duomo papale di Viterbo - Viterbo
© Wikimedia Commons | CC-BY-SA
Destinazione

Cattedrale di San Lorenzo: il duomo papale di Viterbo

Viterbo, Italy

La cattedrale di San Lorenzo (Duomo di Viterbo) si erge sul Colle del Duomo, l'acropoli che domina dall'alto le valli di Faul e dell'Urcionio. Sede vescovile della diocesi di Viterbo, la chiesa occupa il cuore storico della città, sorto sull'antico insediamento etrusco di Surrena e poi sviluppatosi come Castrum Viterbii in epoca romana. Dedicata a san Lorenzo, è stata elevata al rango di basilica minore da papa Pio XII nel 1940 e costituisce parte integrante del Polo monumentale del Colle del Duomo, insieme all'adiacente Palazzo dei Papi.

Documentata come pieve paleocristiana già nel 775 d.C., la struttura iniziò la sua trasformazione in una grande cattedrale romanica nel 1192 sotto papa Celestino III, in seguito all'istituzione della diocesi. E se le leggende locali vogliono che qui sorgesse un tempio pagano dedicato a Ercole, si tratta di una suggestione mai confermata dall'archeologia.

Contrasti architettonici e l'esterno

All'esterno, epoche diverse si scontrano a colpo d'occhio. La facciata principale, completata intorno al 1570 sotto il cardinale Giovan Francesco Gambara, sfoggia un bugnato rinascimentale sobrio ed essenziale. Un rigore che contrasta subito con l'imponente campanile isolato, terminato nel 1369.

La torre campanaria riflette il classico gusto gotico toscano, scandito da fasce orizzontali alternate di scuro peperino locale e pietra chiara. Questa bicromia a strisce segna lo skyline di piazza San Lorenzo, creando un netto contrasto visivo sia con l'adiacente Palazzo dei Papi del Duecento, sia con la composta facciata classica.

L'interno romanico e gli antichi capitelli

Varcata la soglia, la cattedrale rivela il suo impianto basilicale romanico a tre navate. Due file parallele di colonne monolitiche in peperino grigio dividono lo spazio, proiettando ombre lunghe lungo la navata centrale. Il pavimento conserva un mosaico geometrico cosmatesco del XII secolo restaurato, composto da intarsi in pietra levigata.

In cima alle colonne spiccano capitelli scolpiti del XII secolo. La pietra dà forma a un'insolita sintesi tra sacro e profano, intrecciando motivi vegetali tradizionali con figure mitologiche e animali fantastici: foglie d'acanto e aquile affiancano delfini affrontati e sfingi alate, secondo la più pura tradizione allegorica medievale.

Il cuore del papato duecentesco

Tra il 1257 e il 1281 Viterbo fu la sede ufficiale della Santa Sede, trasformando la Cattedrale di San Lorenzo nell'epicentro della cristianità. La basilica ospitò storici conclavi e vertici politici di altissimo livello, compresa la scomunica pubblica inflitta da papa Clemente IV a Corradino di Svevia.

Diversi pontefici legano il proprio nome a questo monumento. Papa Alessandro IV vi fu sepolto nel 1261, anche se la sua tomba andò perduta durante i rimaneggiamenti del Cinquecento e non è mai più stata ritrovata. La cattedrale conserva inoltre la tomba di papa Giovanni XXI (Pietro Ispano), l'unico pontefice portoghese della storia. Filosofo e logico insigne, celebrato persino da Dante Alighieri nel Paradiso della Divina Commedia, Giovanni XXI morì nel 1277 per il crollo del soffitto del suo studio nell'adiacente palazzo. Il suo monumento funebre ha cambiato collocazione ben sette volte prima di trovare posto nella restaurata cappella di San Filippo Neri.

I bombardamenti di guerra e il coro barocco nascosto

Nei secoli la cattedrale ha cambiato pelle più volte. Nel 1570 il cardinal Gambara aggiunse le cappelle laterali, mentre nel Seicento i vescovi vollero coprire le capriate lignee medievali con volte a botte e commissionarono un imponente coro barocco dietro l'altare. Il 17 maggio 1944, però, i pesanti bombardamenti alleati sventrarono la navata.

La ricostruzione postbellica decise di cancellare molte modifiche successive per rimettere in luce l'anima medievale dell'edificio. I restauratori rimossero le volte a botte seicentesche danneggiate per riscoprire le capriate a vista originarie e murarono otto cappelle laterali. Durante i lavori fu ricostruito anche il catino absidale semicircolare romanico, creando una bizzarria architettonica: la nuova parete ha finito per sigillare alle sue spalle l'intero coro barocco del Seicento, rimasto miracolosamente intatto. In questa camera nascosta sopravvivono l'affresco del Giudizio universale di Giuseppe Passeri sulla volta e una pala d'altare di Giovan Francesco Romanelli, oggi accessibili grazie alle visite guidate del Museo Colle del Duomo.

FAQ

Perché c'è un coro barocco nascosto dietro l'abside?

Durante i restauri del secondo dopoguerra, seguiti al bombardamento del 1944, venne ricostruito il muro absidale romanico medievale, che finì per sigillare il coro barocco seicentesco scampato alle distruzioni, con gli affreschi di Giuseppe Passeri e una pala di Giovan Francesco Romanelli.

Quali papi sono stati sepolti nella cattedrale di San Lorenzo?

Papa Alessandro IV vi fu sepolto nel 1261, anche se la sua tomba andò perduta durante i lavori del Cinquecento. All'interno della cattedrale è ricordato anche papa Giovanni XXI, morto nel 1277 per il crollo di un soffitto nel palazzo adiacente.

Quali stili architettonici caratterizzano il complesso della cattedrale?

La cattedrale unisce un interno romanico a tre navate del XII secolo, una facciata rinascimentale del 1570 circa e un campanile gotico toscano del 1369, isolato e scandito da fasce orizzontali di peperino scuro e pietra chiara.

More places in Viterbo