Galleria d'arte della Torre dei Balšić nella cittadella di Ulcinj - Ulcinj
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Destinazione

Galleria d'arte della Torre dei Balšić nella cittadella di Ulcinj

Ulcinj, Montenegro

Un baluardo architettonico nella cittadella di Ulcinj

La Torre dei Balšić (Kula Balšića) svetta sul punto più alto della cittadella, nel cuore fortificato della città vecchia di Ulcinj, in Montenegro. Circondata su tre lati dalle acque dell'Adriatico, questa massiccia struttura in pietra domina la storica piazza degli Schiavi e l'antico quartiere amministrativo veneziano. Nata come residenza fortificata, oggi l'edificio ospita una galleria d'arte pubblica e uno spazio culturale all'interno del polo museale della Città Alta.

Origini medievali e ampliamenti ottomani

La torre fu innalzata a cavallo tra la fine del XIV e l'inizio del XV secolo sotto la dinastia dei Balšić, che governò il principato di Zeta dal 1360 al 1421. Facendo di Ulcinj il proprio centro di potere, la casata fortificò la cittadella ed eresse la torre come roccaforte difensiva su due livelli.

Dopo l'era dei Balšić, fu la Serenissima a governare la città dal 1421 al 1571, inglobandola nell'Albania Veneta e rafforzando la cinta muraria e i bastioni circostanti. Quando le forze ottomane espugnarono Ulcinj nel 1571, la struttura crebbe di un terzo piano per ospitare posti di vedetta e uffici amministrativi, mentre al pianterreno venne inserita una volta a cupola semisferica. Questa sovrapposizione verticale racchiude, in un unico monumento, l'eredità strutturale tardo-medievale, veneziana e ottomana.

Spazi espositivi e vita culturale

Oggi gli interni della Torre dei Balšić vivono una seconda vita come spazio espositivo e letterario. Al piano terra, la cupola semisferica e le imponenti murature in pietra creano un ambiente raccolto, ricco di echi, che contrasta nettamente con i venti del largo pronti a sferzare le aperture dei piani più alti.

La torre fa da cornice a mostre d'arte temporanee, presentazioni letterarie e incontri culturali di stagione, tra cui spicca l'appuntamento estivo delle Notti dei poeti. È a tutti gli effetti un tassello insostituibile dell'altopiano archeologico e del complesso museale della cittadella affacciato sul mare.

L'eredità di Sabbatai Zevi

Il complesso della torre è legato a doppio filo alla figura di Sabbatai Zevi, il mistico ebreo del XVII secolo il cui movimento messianico scosse l'intero bacino del Mediterraneo. Nel 1666, in seguito alla sua conversione all'Islam, le autorità ottomane lo confinarono a Ulcinj. Qui trascorse gli ultimi anni in isolamento, dentro o a ridosso della cittadella, fino alla morte nel 1676.

La tradizione orale del posto fa risalire al suo esilio due stelle a sei punte scolpite sulle mura della fortezza, anche se la data esatta e la mano dell'autore restano un enigma storico. Le leggende locali continuano a dividersi anche sul luogo della sua sepoltura: c'è chi sostiene che riposi a due passi dalla torre e chi invece colloca la sua tomba in un santuario di epoca ottomana, appena fuori dalle mura.

FAQ

Qual è la storia della Torre dei Balšić?

La Torre dei Balšić fu costruita tra la fine del XIV e l'inizio del XV secolo dalla dinastia dei Balšić come residenza difensiva su due livelli. Durante la dominazione ottomana, sul finire del XVI secolo, venne aggiunto un terzo piano e al pianterreno fu realizzata una volta a cupola semisferica.

A cosa serve oggi la Torre dei Balšić?

Gli interni della torre ospitano una galleria d'arte e uno spazio culturale, sede di mostre temporanee, presentazioni di libri ed eventi estivi come l'annuale rassegna Notti dei poeti.

Qual è il legame tra Sabbatai Zevi e la torre?

Sabbatai Zevi, mistico ebreo del XVII secolo, fu esiliato a Ulcinj dopo la sua conversione all'Islam nel 1666. Visse i suoi ultimi anni in isolamento nella cittadella o nei suoi paraggi fino alla morte, avvenuta nel 1676.

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