
Moschea del Pascià a Ulcinj: storia e architettura
La Moschea del Pascià (in montenegrino Pašina džamija, in albanese Xhamia e Pashës) sorge nel quartiere di Rana (Pristan), ai piedi del promontorio della Città Vecchia di Ulcinj. Completata nel 1719, la struttura funge da cerniera architettonica tra la passeggiata pianeggiante della Spiaggia Piccola (Mala Plaža) e la ripida salita verso la cittadella medievale (Kalaja). Costruito secondo la tradizione ottomana della pietra litoranea, il complesso racconta un’epoca cruciale segnata da scontri navali, guerra di corsa e mutevoli equilibri di potere.
Origini e costruzione con i resti dei naufragi
La costruzione della Moschea del Pascià è la conseguenza diretta di un bombardamento navale veneziano contro Ulcinj, nell'agosto del 1718. Quando una serie di tempeste mandò a infrangersi contro la scogliera diverse navi d'attacco della Serenissima, gli abitanti recuperarono i relitti per finanziare e costruire la moschea nel 1719. Il bottino e i materiali strappati a quelle navi da guerra vennero integrati nella struttura insieme alle donazioni della comunità. Un’iscrizione scolpita nella pietra, conservata sulla parete della moschea, ricorda questa mobilitazione collettiva: «Aperta con buon auspicio e progresso per il popolo, possa portare benedizioni a lungo».
I documenti storici offrono versioni contrastanti su chi abbia dato il nome alla moschea. Gli archivi municipali e le tradizioni locali attribuiscono spesso la dedica a Kılıç Alì Pascià, grand'ammiraglio e corsaro ottomano del XVI secolo che strappò Ulcinj al controllo veneziano nel 1571. Altre testimonianze identificano invece il fondatore in un governatore ottomano del XVIII secolo, anch'esso di nome Alì Pascià.
Il complesso civico-religioso ottomano
Più che una semplice sala di preghiera isolata, la Moschea del Pascià fa parte di un più vasto complesso civico-religioso ottomano. La fontana pubblica (česma) nel cortile precede la moschea stessa e risale alla fine del Seicento. Alcuni decenni dopo il completamento dell'edificio, intorno al 1743, il pascià ottomano di Scutari, Jusuf Causholli, promosse l'aggiunta di un mausoleo (türbe) e di un bagno pubblico (hamam).
Dal punto di vista architettonico, la moschea sfoggia la classica sala di preghiera a pianta quadrata coronata da una cupola e affiancata da uno slanciato minareto in pietra. Costruite con conci squadrati nella pietra locale grigio-beige, le mura perimetrali riparano il cortile dai venti costieri e dal fragore della risacca del vicino lungomare, creando un'oasi di pace acusticamente isolata.
Lo storico hammam
Lo stabilimento termale annesso alla Moschea del Pascià è considerato dagli storici dell’architettura l'unico hammam ottomano indipendente conservatosi in Montenegro. Realizzato impiegando un'altra parte del bottino strappato alla flotta veneziana, presentava sale a volta illuminate da piccoli oculi nelle cupole, che proiettano sottili fasci di luce naturale all'interno degli ambienti.
L'uso dell'hammam era scandito da precise usanze locali. Nelle fasce orarie riservate alle donne, all'ingresso esterno venivano stesi dei panni: un segnale inequivocabile per avvertire gli uomini di girare al largo dallo spiazzo circostante. Sebbene oggi non sia più in funzione, l'hammam è tutelato come monumento storico.
Ruolo attuale e visita
La Moschea del Pascià è tuttora un luogo di culto attivo, amministrato dalla Comunità Islamica del Montenegro. La sala accoglie le preghiere quotidiane, mentre durante la funzione comunitaria del venerdì (Jumu'ah) i sermoni vengono pronunciati sia in arabo che in albanese.
Mentre l'hammam dismesso è preservato unicamente a scopo monumentale, l'esterno della moschea è ben visibile direttamente dalla rampa pedonale che sale alle porte della Cittadella. Se non partecipi alle funzioni, puoi entrare nella sala di preghiera al di fuori degli orari di culto, purché indossi abiti consoni e rispettosi.
FAQ
Quando è stata costruita la Moschea del Pascià?
La Moschea del Pascià fu completata nel 1719, all'indomani dell'attacco navale veneziano contro Ulcinj dell'agosto 1718.
Come è stata finanziata la costruzione della moschea?
Il complesso fu finanziato grazie alle offerte degli abitanti di Ulcinj e al riutilizzo di materiali e bottino recuperati dalle navi da guerra veneziane naufragate durante la tempesta.
Perché l'hammam annesso è così significativo?
L’hammam annesso è considerato l’unico bagno ottomano indipendente conservatosi intatto in Montenegro.
I visitatori non musulmani possono entrare nella moschea?
Chi non partecipa alla preghiera può accedere alla sala al di fuori degli orari di culto, a patto di indossare un abbigliamento adeguato.




