
Piața Mică: la storica piazzetta di Sibiu
Piața Mică, o la Piazza Piccola, è uno dei fulcri storici e architettonici di Sibiu, in Romania. Sorta sulla seconda cinta muraria della città, la sua singolare forma circolare riflette il suo passato medievale. Per secoli è stata un vivace centro di artigianato e commercio, un ruolo che ne ha forgiato il carattere unico. Nel corso della sua storia, la piazza ha avuto molti nomi, tra cui Piccolo Anello, Kleiner Ring e Prinz Carls Ring, prima di tornare ufficialmente a chiamarsi Piața Mică nel 1990.
Patrimonio architettonico
Gli edifici che circondano Piața Mică conservano in gran parte il loro aspetto del XV e XVI secolo. Un elemento caratteristico sono i loggiati al piano terra con archi a tutto sesto, spazi semi-aperti dove gli artigiani esponevano le loro merci in vendita. Molti tetti presentano lucernari lenticolari, famosi come gli "Occhi di Sibiu", che conferiscono alla piazza un'aria bizzarra e vigile. Tra le strutture principali figurano la Torre del Consiglio, vecchia di quasi 700 anni, la chiesa e la casa parrocchiale cattoliche, costruite tra il 1726 e il 1733.
Una storia di commercio e cultura
Fin dalle sue origini, Piața Mică è stata un vivace mercato. Documenti risalenti al 1370 attestano la presenza di macellerie, e nel XV secolo le corporazioni di ciabattini e sarti avevano stabilito qui le loro sedi. La storia della piazza include anche eventi piuttosto singolari, nel 1757, la "Gabbia dei Pazzi" fu spostata a Piața Mică dalla piazza più grande. Nel 1765, l'edificio al numero 21 fu temporaneamente utilizzato come teatro, mettendo in scena opere di importanti drammaturghi europei come Shakespeare, Goethe e Voltaire.
Il Ponte delle Bugie e altri luoghi d'interesse
Uno dei simboli più iconici della piazza è il Ponte delle Bugie, costruito tra il 1859 e il 1860. Il suo nome non deriva da leggende locali, ma da un malinteso linguistico. Il nome originale tedesco, "Liegenbrücke", significava "ponte sdraiato" per via della sua costruzione senza piloni di sostegno, ma fu erroneamente reinterpretato come "Lügenbrücke", ovvero "ponte delle bugie". Un altro sito significativo è la casa al numero 22, che servì da quartier generale dell'esercito austriaco durante la rivoluzione del 1848-1849. Nel 1957, all'interno di questo edificio furono scoperti i più antichi dipinti murali laici conosciuti in Transilvania, risalenti al 1631.
Piața Mică oggi
Oggi Piața Mică è un vivace punto d'incontro per abitanti e turisti, che collega la Città Alta di Sibiu alla Città Bassa. La piazza è fiancheggiata da colorati edifici barocchi che ospitano numerosi caffè, ristoranti e panetterie. È sede di diverse importanti istituzioni culturali, tra cui il Museo Franz Binder, la Casa delle Arti e il Museo di Storia della Farmacia. Durante tutto l'anno, la piazza ospita mercatini di artigianato, festival, il mercatino di Natale e i concerti di Capodanno, portando avanti la sua tradizione di vivace spazio pubblico.
FAQ
Cosa hanno di speciale gli edifici di Piața Mică?
Gli edifici, risalenti per lo più al XV e XVI secolo, presentano loggiati al piano terra dove gli artigiani vendevano le loro merci e caratteristici lucernari sui tetti, noti come gli "Occhi di Sibiu".
Perché si chiama Ponte delle Bugie?
Il nome è una traduzione errata del suo nome tedesco, "Liegenbrücke" (ponte sdraiato), che si riferiva alla sua struttura senza piloni. Questo fu interpretato erroneamente come "Lügenbrücke", che significa "ponte delle bugie".
Che uso se ne fa oggi di Piața Mică?
Oggi Piața Mică è una piazza vivace con caffè, ristoranti e musei come il Museo Franz Binder. Ospita mercatini di artigianato, festival culturali, il mercatino di Natale e i concerti di Capodanno.



