
Il monumento alla Famiglia: memoriale del rastrellamento di Novi Sad
Lungo le suggestive sponde del Danubio si erge una scultura in bronzo alta quattro metri, essenziale e toccante, che raffigura una famiglia. Segna il luogo in cui, nell'inverno del 1942, i civili vennero condotti a marcia forzata sul ghiaccio del fiume. Noto ufficialmente come Monumento alle vittime del rastrellamento e chiamato comunemente "La Famiglia", questo memoriale collega la zona pedonale nel centro di Novi Sad al lungofiume, offrendo uno sguardo profondo sulla storia con lo sfondo della fortezza di Petrovaradin.
Storia del rastrellamento di Novi Sad
Il monumento commemora le vittime del rastrellamento di Novi Sad, un'esecuzione di massa compiuta tra il 21 e il 23 gennaio 1942 dalle forze militari e dalla gendarmeria ungherese di occupazione, alleate dell'Asse. Con la scusa di un'operazione anti-partigiana, l'intervento prese di mira la popolazione civile dell'intera regione.
Oltre 1.300 persone furono assassinate a Novi Sad, principalmente serbi, ebrei e rom. Nel punto esatto lungo la banchina del Danubio dove oggi sorge il monumento, le vittime vennero spinte a marcia forzata verso la riva ghiacciata. I soldati sparavano loro o rompevano il ghiaccio, gettandone i corpi nelle acque gelide.
Design e simbolismo
Realizzata dallo scultore della Voivodina Jovan Soldatović e svelata il 23 ottobre 1971, la scultura in bronzo raffigura quattro figure nude, stilizzate e slanciate, ovvero una madre, un padre e due figli. Invece di rappresentare figure militari o forme astratte, l'opera ritrae un semplice e crudo nucleo familiare di civili per mettere a nudo la vulnerabilità umana. Si racconta che, a causa dei ritardi nell'approvazione e nella pianificazione ufficiale, la scultura rischiò persino di essere fusa prima che venisse finalmente posizionata.
Sulla base del monumento si trova l'iscrizione "Alle vittime del fascismo" in serbo, ungherese, slovacco ed ebraico, a testimonianza della comunità multietnica colpita durante il conflitto. All'inizio del 1992, Soldatović ampliò il memoriale aggiungendo 78 targhe in bronzo sul muro del lungofiume. Tra queste si trovano testi esplicativi e 66 pannelli con i nomi delle vittime identificate, affiancati da simboli religiosi come la stella di David e motivi a forma di croce.
Un luogo della memoria
Riconosciuto in Serbia come bene culturale d'interesse eccezionale, il monumento alla Famiglia è un punto di riferimento integrato nel passeggio quotidiano lungo la Banchina delle Vittime del Rastrellamento. Nei mesi invernali, i venti gelidi che soffiano sull'ampia distesa del Danubio rievocano in modo immediato le temperature polari affrontate dalle vittime nel gennaio del 1942.
Il luogo rappresenta la sede principale per le commemorazioni civili e religiose che si tengono ogni anno a Novi Sad il 23 gennaio. Queste cerimonie commemorative prevedono preghiere congiunte guidate dal clero della Chiesa ortodossa serba e dal Rabbino capo della Serbia, la deposizione di corone alla base del monumento e il lancio di ghirlande nel Danubio da imbarcazioni militari.
FAQ
Che cosa commemora il monumento alla Famiglia a Novi Sad?
Il monumento commemora le vittime del rastrellamento di Novi Sad, un'esecuzione di massa di oltre 1.300 civili, in prevalenza serbi, ebrei e rom, compiuta dalle forze ungheresi dell'Asse nel gennaio del 1942.
Chi ha progettato il monumento alla Famiglia?
La scultura in bronzo alta quattro metri è stata realizzata dallo scultore della Voivodina Jovan Soldatović e svelata ufficialmente il 23 ottobre 1971.
Dove si trova il monumento alla Famiglia a Novi Sad?
Il monumento si trova sul lungofiume del Danubio, lungo la Banchina delle Vittime del Rastrellamento, proprio di fronte alla fortezza di Petrovaradin.



