
Puente de San Pablo: l'iconico ponte di ferro di Cuenca
Un'icona industriale sulla gola dello Huécar
Sospeso a vertiginosa altezza sulla gola del fiume Huécar (Hoz del Huécar), il Puente de San Pablo è una delle sagome più inconfondibili di tutta Cuenca. Questa passerella pedonale si allunga tra i 100 e i 110 metri, librandosi a una quarantina di metri dal fondo del canyon, con salti nel vuoto che arrivano fino a 60 metri. Con la sua struttura industriale a traliccio dipinta di un rosso acceso e il piano di calpestio in assi di legno, rappresenta il passaggio preferito per muoversi a piedi tra il centro storico di Cuenca e il promontorio di San Pablo.
Dichiarato ufficialmente Bien de Interés Cultural e inserito nel sito UNESCO di Cuenca, il ponte scavalca con disinvoltura una spettacolare spaccatura geologica. In passato, i profondi burroni calcarei scavati dai fiumi facevano da fossato naturale per proteggere la città medievale. Oggi il ponte trasforma quell'ostacolo naturale in una passeggiata scenografica che collega Calle Canónigos e il ciglio della rupe, accanto alle celebri Casas Colgadas (le case sospese), direttamente all'antico convento domenicano di San Pablo.
L'antenato in pietra del Cinquecento
Prima che facesse la sua comparsa il ferro, a sfidare il vuoto c'era un imponente ponte rinascimentale in pietra. Voluto e finanziato dal canonico della cattedrale Juan del Pozo, fu costruito tra il 1533 e il 1589 per risparmiare ai frati domenicani le faticose scarpinate su e giù per i sentieri del canyon. Al cantiere parteciparono alcuni tra i migliori architetti dell'epoca, compresi Francisco de Luna e Andrés de Vandelvira.
Il ponte originario poggiava su cinque monumentali arcate in pietra, una conformazione che spinse lo scrittore Pío Baroja a descriverlo come un "elefante a cinque zampe" a cavalcioni sul burrone. Già nel 1786, però, cominciarono ad aprirsi preoccupanti crepe. Nel secolo successivo la pietra continuò a deteriorarsi, scaricando una pioggia di calcinacci e sassi sui contadini che lavoravano i campi sul fondovalle. Dichiarato ormai pericoloso e irrecuperabile, lo storico viadotto venne fatto saltare con la dinamite tra il 29 e il 31 marzo 1895. Il crollo della muratura ostruì il corso del fiume Huécar e allagò i frutteti vicini, trasformando quello che doveva essere uno spettacolo per la folla in una giornata di lutto cittadino.
La ricostruzione e il disastro del 1902
Determinate a riaprire quel passaggio vitale, le autorità organizzarono la costruzione di una versione moderna, finanziata in gran parte dal vescovo Wenceslao Sangüesa e dal seminario conciliare. L'ingegnere civile José María Fuster y Tomás progettò un ponte pedonale realizzato in ferro industriale dalla fonderia di George H. Bartle. I costruttori pensarono bene di ancorare l'intelaiatura metallica direttamente sui basamenti dei piloni e sulle spalle in muratura superstiti del Cinquecento.
I lavori furono una vera corsa a ostacoli. Il 1902 si guadagnò la fama di "anno nero" di Cuenca, inaugurato ad aprile dal crollo della torre campanaria della cattedrale. Il 31 luglio la malasorte colpì anche il cantiere del ponte: una tempesta furiosa strappò via dai piloni la struttura metallica ormai quasi ultimata, scaraventandola sul fondo della gola. Senza darsi per vinte, le maestranze recuperarono i pezzi e rimisero in piedi la struttura pezzo per pezzo, riuscendo finalmente a inaugurarla il 19 aprile 1903.
Struttura, panorami e conservazione
Mettere piede sul Puente de San Pablo è un'esperienza sensoriale completa. I passi rimbombano sordi sulle tavole di legno, il vento si infila d'infilata tra le pareti di roccia calcarea e, quando tira aria di burrasca, si avverte un'eccitante oscillazione laterale sotto le scarpe. Le ringhiere aperte offrono una visuale frontale impagabile sui balconi in legno delle Casas Colgadas, abbarbicate sulla parete a strapiombo di fronte a te.
Oggi il ponte continua a essere un passaggio amatissimo che guida viaggiatori e residenti verso il Parador de Cuenca, ospitato nell'ex convento, e verso lo spazio espositivo Espacio Torner, dove riposa ancora la lapide in marmo nero del canonico Juan del Pozo. Per garantire la totale sicurezza e la longevità dell'opera, l'amministrazione cittadina effettua continui controlli strutturali e sostituisce periodicamente il tavolato in legno. Nel maggio del 2004 la passerella ha conquistato le prime pagine di tutta la Spagna quando i novelli sposi, il principe Felipe e la principessa Letizia, l'hanno percorsa per le loro foto ufficiali con il canyon a fare da cornice.
FAQ
Quando è stato costruito l'attuale Puente de San Pablo?
I lavori per il ponte in ferro iniziarono nel 1902. Dopo le riparazioni rese necessarie da una violenta tempesta che ne aveva distrutto la prima struttura, la passerella venne inaugurata ufficialmente il 19 aprile 1903.
Cosa è successo al ponte originario?
L'antico ponte in pietra del XVI secolo cominciò a mostrare pericolose fratture a partire dal 1786, minacciando il fondovalle con continue cadute di massi. Fu fatto brillare con la dinamite tra il 29 e il 31 marzo 1895.
Cosa rende unica la storia costruttiva del ponte?
Il ponte di ferro poggia sulle basi superstiti dei piloni in pietra del XVI secolo. Durante "l'anno nero" di Cuenca, nel 1902, una tempesta fece precipitare nel burrone la struttura metallica quasi completata, costringendo a ricostruirla da zero prima dell'apertura nel 1903.
Quali luoghi collega il ponte?
La passerella pedonale collega la parte antica di Cuenca, all'altezza delle Casas Colgadas, con l'antico convento domenicano di San Pablo, che oggi ospita il Parador de Cuenca e lo spazio artistico Espacio Torner.




