Iglesia de Santa María la Mayor: la chiesa di Ronda - Ronda
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Destinazione

Iglesia de Santa María la Mayor: la chiesa di Ronda

Ronda, Spain

Fusione architettonica in Plaza Duquesa de Parcent

La Colegiata de Santa María la Mayor, nota anche come Iglesia de Santa María de la Encarnación la Mayor, domina il settore meridionale dell'antico centro storico di Ronda (La Ciudad). Dichiarata monumento nazionale spagnolo (Bien de Interés Cultural) nel 1931, la chiesa si affaccia su Plaza Duquesa de Parcent insieme alla Casa Consistorial e ad antichi conventi. All'esterno salta subito all'occhio qualcosa di insolito: al posto di una tradizionale facciata da chiesa, ti accoglie una loggia aperta dal sapore tutto italiano. Questa galleria a due ordini non venne costruita per le liturgie, ma come tribuna d'onore per notabili, nobili e clero, che da qui si godevano giostre equestri, feste cittadine e corride allestite nella piazza, secoli prima che Ronda erigesse la sua celebre arena permanente nel 1785.

Dalla moschea maggiore alla collegiata

Molti secoli prima di assumere le forme attuali, questo luogo era occupato dalla Mezquita Mayor (o Mezquita Aljama), la principale moschea congregazionale della Ronda islamica, sorta vicino ai resti di una basilica paleocristiana del V secolo. Quando i Re Cattolici, Isabella I e Ferdinando II, conquistarono la città nel maggio del 1485, la moschea fu consacrata al culto cristiano e destinata a trasformarsi in una monumentale collegiata.

I primi cantieri diedero vita a una struttura tardogotica, ma un devastante terremoto nel 1580 rase al suolo la zona absidale (cabecera) appena ultimata. Le successive campagne di ricostruzione virarono così su progetti rinascimentali e barocchi, trascinandosi fino all'inizio del Settecento. Di conseguenza, la chiesa rivela una curiosa spaccatura architettonica: il fondo della navata conserva le volte a costoloni e i pilastri a fascio del tardo gotico, mentre il coro e il santuario sfoggiano linee rinascimentali e barocche.

Le tracce islamiche sopravvissute

Nonostante secoli di rimaneggiamenti cristiani, l'edificio conserva ancora elementi chiave della moschea medievale. Il basamento del campanile esterno, per esempio, non è altro che l'antico minareto islamico. La parte superiore crollò nel 1523 dopo essere stata colpita da un fulmine, e venne poi ricostruita con una cella campanaria ottagonale e una cuspide in gotico isabellino.

All'interno, i diversi strati della storia convivono a stretto contatto con gli arredi sacri cristiani. Proprio dietro la pala d'altare barocca della Capilla del Sagrario, infatti, si nasconde intatto l'arco a ferro di cavallo dell'originario mihrab, la nicchia di preghiera della moschea. Questa sezione conserva ancora frammenti di stucchi nasridi del XIII e XIV secolo lavorati ad ataurique, con raffinati arabeschi vegetali, intrecci geometrici e iscrizioni epigrafiche.

Gli interni e l'intaglio del coro

L'interno si articola in tre navate scandite da pilastri in pietra, con capitelli scolpiti a figure umane e foglie di cardo selvatico (cardina). Dalle campate in pietra, fresche e immerse nella penombra, passi all'area del coro, dove l'aria profuma intensamente di cedro antico e noce.

Gli stalli rinascimentali in legno intagliato si dispongono su due ordini. Il livello inferiore conta 12 sedute arricchite dall'iconografia simbolica delle litanie mariane, mentre i 24 stalli superiori mostrano figure ad altorilievo che ritraggono gli Apostoli, vari santi e il Sacro Cuore.

Funzione parrocchiale e visite culturali

Oggi Santa María la Mayor è la principale parrocchia collegiata di Ronda e continua a ospitare le funzioni religiose nel fine settimana. Al di fuori degli orari liturgici, la chiesa si trasforma in un suggestivo percorso culturale. L'itinerario di visita ti permette di esplorare le tre navate, il coro ligneo a due livelli, le sagrestie e una collezione di icone, prima di salire lungo un'originale scala a chiocciola in pietra fino al camminamento panoramico (mirador), perfetto per ammirare dall'alto i tetti in terracotta de La Ciudad.

FAQ

Quali elementi islamici si conservano a Santa María la Mayor?

La chiesa incorpora nel campanile il basamento dell'antico minareto islamico, oltre all'arco a ferro di cavallo e agli stucchi nasridi del XIII e XIV secolo dell'originario mihrab, situato proprio dietro la pala d'altare barocca della Capilla del Sagrario.

Perché la facciata della chiesa ha balconi su due livelli?

La loggia aperta a due ordini fungeva da tribuna d'onore per nobiltà, clero e notabili cittadini, che da qui assistevano a eventi civici, giostre equestri e corride in Plaza Duquesa de Parcent, secoli prima che Ronda costruisse la sua arena permanente nel 1785.

Perché l'interno unisce architettura gotica e rinascimentale?

Dopo la riconquista cristiana del 1485, la chiesa fu inizialmente costruita in stile tardogotico. Un terremoto nel 1580 distrusse però la zona absidale, imponendo un nuovo progetto che portò a completare santuario e coro in stile rinascimentale e barocco.

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