Puente Nuevo di Ronda: storia e viste sulla gola - Ronda
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Puente Nuevo di Ronda: storia e viste sulla gola

Ronda, Spain

La monumentale campata sulla gola del Tajo

Con i suoi 98 metri d'altezza a strapiombo sul letto del fiume Guadalevín, il Puente Nuevo è il cuore architettonico indiscusso di Ronda. Lungo 66 metri, il ponte scavalca la vertiginosa gola del Tajo, unendo l'antico quartiere islamico di La Ciudad con l'espansione settecentesca a nord, nota come El Mercadillo. Poggiata su tre ordini di arcate in muratura ancorate alla roccia viva, la pietra da taglio color ocra dorata si fonde alla perfezione con le pareti calcaree della gola.

Sotto i parapetti, il Guadalevín si getta in una serie di cascate sul fondo della voragine, sprigionando un boato che risuona lungo le pareti verticali del canyon. Correnti d'aria fresca salgono dalla gola incanalandosi tra le rocce, sfiorando i nidi di rondoni e gracchi che popolano gli anfratti, proprio sopra i frutteti sul letto del fiume.

Un'ingegneria nata dal disastro

Il ponte attuale è in realtà il secondo a essere costruito qui. Nel 1735, gli architetti José García e Juan Camacho tirarono su un ponte a campata unica in appena otto mesi. Un azzardo: per via di gravi difetti strutturali, nel 1741 la struttura crollò di schianto inghiottita dal canyon, trascinando con sé una cinquantina di persone.

Per garantire una stabilità definitiva, venne ordinata una nuova costruzione con decreto reale. I lavori iniziarono nel 1759 su progetto dell'architetto Domingo Lois de Monteagudo, dando il via a un'impresa colossale durata 34 anni. Anziché trasportare i materiali da lontano, gli scalpellini estrassero i conci di pietra direttamente dal letto del fiume, sul fondo dell'abisso. L'ingegnere locale Juan Antonio Díaz Machuca ideò speciali argani e paranchi in legno per issare i pesanti blocchi lungo i cento metri di roccia a picco. Subentrato alla guida del cantiere, l'architetto José Martín de Aldehuela portò a termine le arcate superiori e la carreggiata, giusto in tempo per l'inaugurazione ufficiale durante la fiera di maggio di Ronda, nel 1793.

La camera nascosta e l'eco della storia

Ricavata direttamente sopra l'arco centrale, sotto la carreggiata, si nasconde una stanza in pietra. Nel corso dei secoli questo spazio ha visto di tutto: corpo di guardia, prigione municipale, magazzino e perfino taverna. Allo scoppio della guerra civile spagnola, la camera del ponte e le rupi circostanti si trasformarono in luoghi di detenzione politica e teatro di spietate esecuzioni, con i condannati gettati direttamente nel baratro. Ernest Hemingway attinse proprio ai racconti di questi eccidi dalla rupe per descrivere il brutale massacro cittadino nel capitolo 10 di Per chi suona la campana.

Una tenace leggenda locale vuole che l'architetto José Martín de Aldehuela si sia gettato nel vuoto dal ponte appena ultimato, disperato all'idea di non poter mai più costruire nulla di così grandioso. La storia, però, smentisce il mito: i registri confermano che Aldehuela morì per cause naturali a Malaga nel 1802, alla veneranda età di 72 anni.

Tutela moderna e punti panoramici

Oggi il Puente Nuevo è la principale arteria pedonale di Ronda e collega direttamente l'area di Plaza de España con i monumenti storici di La Ciudad. Per scongiurare i danni provocati dal traffico veicolare, le autorità locali applicano severe restrizioni monitorate da varchi con telecamere di lettura targhe. Il transito in auto è riservato esclusivamente a residenti, ospiti registrati negli hotel, taxi e mezzi di soccorso.

La stanza ricavata nell'arco centrale ospita oggi il Centro d'interpretazione del Puente Nuevo, accessibile scendendo le scale dall'ex corpo di guardia per scoprire mostre dedicate alla genesi e alla storia dell'opera. Per ammirare la maestosità della struttura e della forra ci sono diversi punti panoramici imperdibili, tra cui il Mirador de Aldehuela, accanto al Parador, e i sentieri che da Calle Tenorio scendono verso il fondo della gola.

FAQ

Perché si chiama Puente Nuevo se è stato costruito nel Settecento?

Benché ultimato nel 1793, fu chiamato Puente Nuevo (Ponte Nuovo) per distinguerlo dai precedenti passaggi sul fiume di Ronda: il Puente Viejo del XVI secolo e il ponte arabo, ancora più antico.

L'architetto del Puente Nuevo è caduto o si è gettato dal ponte?

No. Nonostante una diffusa leggenda sostenga che José Martín de Aldehuela si sia tolto la vita saltando nel vuoto dopo aver completato l'opera, le fonti storiche attestano che morì per cause naturali a Malaga nel 1802.

Si può attraversare il Puente Nuevo in auto?

Per tutelare la struttura, il transito dei veicoli sul Puente Nuevo è severamente limitato da varchi elettronici con telecamere. Possono attraversarlo in auto solo i residenti autorizzati, i mezzi di soccorso, il trasporto pubblico e gli ospiti registrati negli hotel, mentre a piedi è possibile attraversarlo in totale libertà.

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