Circ Roma: l'antico circo romano di Tarragona - Tarragona
© Enric | CC BY-SA 4.0
Destinazione

Circ Roma: l'antico circo romano di Tarragona

Tarragona, Spain

Un circo romano dentro le mura

Costruito alla fine del I secolo d.C. sotto il principato dell'imperatore Domiziano, il Circo romano di Tarraco (Circ Roma) nacque per ospitare le corse dei carri trainati da due cavalli (bigae) o da quattro (quadrigae). All'epoca, Tarraco era la capitale amministrativa della provincia romana di Hispania Citerior. A differenza di gran parte dei circhi romani, relegati all'esterno del perimetro urbano per via della loro mole imponente, quest'arena fu costruita direttamente dentro la cinta muraria difensiva, terrazzata subito al di sotto del Foro provinciale.

L'arena misurava circa 325 metri di lunghezza e tra i 100 e i 115 metri di larghezza, con una capienza tale da accogliere all'incirca 30.000 spettatori. Cuore pulsante dei giochi civici imperiali e delle grandi adunate pubbliche, il circo rimase in funzione fino al suo definitivo abbandono nel V secolo d.C.

Corse di carri e "naufragi"

Nel circo antico, le corse dei carri erano tanto veloci quanto spietate. Gli aurighi sfrecciavano su una pista strettissima affrontando curve ad altissimo rischio attorno alle metae, i cippi semicircolari in pietra che delimitavano le estremità della spina. Gli scontri e i tamponamenti a catena attorno a queste curve erano così catastrofici che i Romani presero a prestito il vocabolario della marina, definendo gli schianti naufragia, veri e propri "naufragi".

Le iscrizioni scoperte nel circo e nella vicina cattedrale ci hanno restituito i nomi degli idoli locali della pista. Tra i più celebri c'era Eutyches, un auriga schiavo capace di conquistare la gloria e di approdare alla classe d'élite delle quadrigae, prima che una malattia se lo portasse via ad appena 22 anni, insieme al suo rivale di sempre Fuscus.

Il riuso medievale e il Pretorio

Dopo la riconquista cristiana medievale, l'arena abbandonata non fu rasa al suolo, ma letteralmente inghiottita dalla città in espansione. Gli abitanti dell'epoca costruirono case, strade e magazzini direttamente all'interno delle volte a botte in pietra e sopra la vecchia pista. Nei documenti comunali del Duecento, questo quartiere fittamente popolato era noto come lo Corral.

All'angolo del circo si ergeva la Torre del Pretorio (Torre del Pretori). Nata come snodo coperto di scale e gallerie per collegare la parte bassa del circo al soprastante Foro provinciale, tra il XII e il XIV secolo la torre fu trasformata in residenza fortificata per i sovrani della Corona d'Aragona. Nei secoli successivi la fortezza finì per essere usata come carcere.

Conservazione moderna e integrazione urbana

Circa il 60% del perimetro originale del circo è tuttora intatto, nascosto sotto o all'interno delle strutture urbane successive: un primato che ne fa uno dei circhi romani meglio conservati di tutta l'Europa occidentale. Nel 2000 è stato inserito nel Patrimonio Mondiale dell'UNESCO come elemento cardine del complesso archeologico di Tarraco.

Gestito dal Museu d’Història de Tarragona, il monumento permette di scendere nelle volte sotterranee restaurate (voltes), autentiche prodezze ingegneristiche in calcestruzzo romano e muratura massiccia, oltre a visitare le gradinate a cielo aperto e la Torre del Pretorio. Il complesso delle volte adiacenti custodisce inoltre il sarcofago romano di Ippolito del III secolo d.C., una tomba marmorea scolpita a rilievo con il mito di Ippolito e Fedra, ripescata direttamente dai fondali marini.

Ancora oggi l'antico circo detta le forme e i volumi della Part Alta di Tarragona. Plaça de la Font occupa circa un quarto dell'antica arena di corsa proprio davanti al Municipio, mentre Plaça dels Sedassos integra interi ordini di gradinate romane direttamente nelle fondamenta e nelle facciate dei palazzi moderni.

FAQ

Perché la posizione del Circ Roma era insolita per un circo romano?

A differenza della maggior parte dei circhi romani, costruiti all'esterno dei confini cittadini per via delle loro dimensioni colossali, il Circ Roma fu eretto all'interno della cinta muraria, disposto a terrazza subito sotto il Foro provinciale.

Cosa indicava il termine "naufragia" durante le corse dei carri romane?

Il termine naufragia, che significa "naufragi", era usato dai Romani per descrivere i violenti schianti ad alta velocità tra i carri attorno alle metae, i cippi di svolta della pista.

Come è stata utilizzata la Torre del Pretorio nel corso del tempo?

Nata come snodo romano di gallerie e scale per collegare il circo al Foro provinciale, tra il XII e il XIV secolo la torre fu trasformata in palazzo reale per i sovrani della Corona d'Aragona, per poi essere usata in seguito come prigione.

Dove si possono vedere i resti del circo nella Tarragona moderna?

I tratti conservati si possono esplorare attraverso il Museu d'Història de Tarragona: sotto il manto stradale nelle volte sotterranee, sulla superficie di Plaça de la Font e persino incastonati nelle facciate dei palazzi di Plaça dels Sedassos.

More places in Tarragona