
Mura di Derry: l'unica cinta seicentesca intatta d'Irlanda
I bastioni rinascimentali intatti della Maiden City
Derry vanta l'unica cinta muraria storica d'Irlanda rimasta completamente intatta. Tra i bastioni rinascimentali meglio conservati d'Europa, queste fortificazioni abbracciano il centro storico, racchiudendo una pianta a griglia tipica dell'epoca imperniata sulla piazza centrale nota come The Diamond. La cortina muraria si estende per circa un chilometro e mezzo, con una larghezza che varia tra i 3,5 e i 10 metri e altezze che arrivano a sfiorare gli 8 metri.
La costruzione delle difese fu ordinata da re Giacomo I dopo la ribellione del 1608 guidata da Sir Cahir O'Doherty, che aveva raso al suolo il vecchio insediamento sprovvisto di mura. Erette tra il 1613 e il 1619 sotto la direzione del capomastro Peter Benson, le mura furono finanziate da The Honourable The Irish Society, un consorzio di corporazioni della City di Londra istituito durante la Plantation of Ulster per proteggere i coloni inglesi e scozzesi.
Il grande assedio del 1689
Le fortificazioni affrontarono la loro prova più decisiva durante la guerra guglielmita. Nel dicembre del 1688, tredici giovani apprendisti protestanti sottrassero le chiavi della città e sbarrarono Ferryquay Gate davanti all'avanzata delle truppe giacobite fedeli a re Giacomo II. Quel gesto diede inizio al grande assedio di Derry del 1689, durato ben 105 giorni.
Sotto un incessante bombardamento d'artiglieria e piegati dalla fame, migliaia di abitanti persero la vita prima che le navi di soccorso inglesi riuscissero a sfondare lo sbarramento galleggiante sul fiume Foyle, spezzando finalmente l'assedio. Proprio perché la cinta difensiva resse l'urto di questo e di altri assalti del Seicento senza mai cedere, Derry si guadagnò il suo celebre titolo: la «Maiden City», la Città Vergine mai espugnata.
Le porte storiche
Il circuito murario conta sette porte che testimoniano diversi secoli di sviluppo urbano. Quattro sono gli ingressi originali del Seicento: Bishop’s Gate, Ferryquay Gate, Butcher Gate e Shipquay Gate.
Con l'espansione della città nei secoli seguenti, lungo i bastioni furono aperte altre tre porte: New Gate negli anni Novanta del Settecento, Castle Gate tra il 1805 e il 1808 e Magazine Gate nel 1888. La stessa Bishop’s Gate fu completamente smantellata e ricostruita nel 1789 come arco di trionfo neoclassico. Progettato dall'architetto H. A. Baker per celebrare il centenario della chiusura delle porte, l'arco sfoggia chiavi di volta scolpite da Edward Smyth con teste fluviali allegoriche che incarnano i fiumi Foyle e Boyne.
L'artiglieria documentata d'Europa e «Roaring Meg»
I bastioni custodiscono la più vasta collezione d'Europa di cannoni storici con provenienza, fonderie e donatori documentati. Tra i 24 pezzi superstiti ancora schierati lungo le piattaforme delle batterie, molti esibiscono gli stemmi seicenteschi delle corporazioni londinesi che ne finanziarono la realizzazione, tra cui i Merchant Taylors, i Grocers e i Fishmongers.
Il pezzo forte è senza dubbio «Roaring Meg», un cannone da 18 libbre posizionato sul Double Bastion con vista sul quartiere del Bogside. Donato nel 1642 dalla Fishmongers' Company, il cannone divenne leggendario durante l'assedio del 1689 per il suo boato assordante, capace di rincuorare i difensori e gelare il sangue alle truppe nemiche.
Conservazione e patrimonio pubblico oggi
Sebbene formalmente appartengano ancora a The Honourable The Irish Society, dal 1955 le mura di Derry sono affidate alla tutela dello Stato (State Care), costituendo il più grande monumento storico integro dell'Irlanda del Nord sotto questo regime. Oggi la conservazione e la gestione sono coordinate da una partnership che riunisce il Department for Communities dell'Irlanda del Nord, il Derry City and Strabane District Council, Visit Derry e l'associazione civica Friends of the Derry Walls.
Sul finire del Novecento, durante gli anni drammatici dei Troubles, diversi tratti delle mura furono utilizzati come barriere fisiche e postazioni militari fortificate. Superata quella stagione di conflitti, l'antico camminamento in pietra si è trasformato in un percorso pubblico aperto e accessibile a tutti, uno spazio civico neutrale che regala ampie vedute sul Bogside e sulle acque del fiume Foyle.
FAQ
Perché Derry è conosciuta come «The Maiden City»?
Derry si è guadagnata il soprannome di «Maiden City» (la Città Vergine) perché le sue mura non furono mai espugnate o violate durante i vari assedi del Seicento, compreso il grande assedio del 1689 durato ben 105 giorni.
Quante porte si aprono nelle mura di Derry?
Le porte sono sette: quattro accessi originali del Seicento (Bishop’s, Ferryquay, Butcher e Shipquay) e tre aggiunte successive (New Gate, Castle Gate e Magazine Gate).
Qual è la storia del cannone noto come «Roaring Meg»?
Donato nel 1642 dalla Fishmongers' Company di Londra, Roaring Meg è un cannone da 18 libbre piazzato sul Double Bastion, diventato celebre per il suo boato assordante durante l'assedio del 1689.
Chi gestisce e tutela le mura di Derry oggi?
Di proprietà di The Honourable The Irish Society e tutelate come monumento di Stato dal 1955, le mura sono gestite congiuntamente dal Department for Communities dell'Irlanda del Nord, dal Derry City and Strabane District Council, da Visit Derry e dall'associazione Friends of the Derry Walls.
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