La scultura "Padre e figlio" di Tartu: storia e arte - Tartu
© Wikimedia Commons | CC-BY-SA
Destinazione

La scultura "Padre e figlio" di Tartu: storia e arte

Tartu, Estonia

Il bronzo surreale di via Küüni

Poggiata direttamente sui sampietrini dell'isola pedonale di via Küüni a Tartu, Padre e figlio (Isa ja poeg) è una delle opere d'arte pubblica più riconoscibili e anticonvenzionali di tutta l'Estonia. Realizzata dal celebre scultore estone Ülo Õun (1940-1988), questa monumentale opera in bronzo ritrae l'artista mentre tiene per mano suo figlio Kristjan, immortalato quando aveva appena 18 mesi.

Niente piedistallo né basamento rialzato: l'opera poggia a livello del terreno, proprio accanto al Parco Centrale (Keskpark). Padre e figlio sembrano due normali passanti che percorrono il corso principale della città, tra la piazza del Municipio e il Teatro Vanemuine.

Genesi, polemiche e la strada per Tartu

Õun completa il modello originale in gesso nel 1977. Quando, lo stesso anno, l'opera debutta alla Sala d'Arte di Tallinn, scatena un putiferio tra critica e pubblico, colpa dell'audace connubio tra nudo integrale e una spiazzante distorsione delle proporzioni. Nel 1987 la scultura viene finalmente fusa in bronzo, con l'idea di esporla nella capitale.

Con il crollo dell'Unione Sovietica, però, la statua finisce abbandonata per tutti gli anni Novanta nel cortile della fonderia Ars Monumentaal. Il Comune di Tartu decide di acquistarla nell'autunno del 2001. Inizialmente, i pianificatori urbani vorrebbero collocarla sulla collina del Duomo, Toomemägi, preparando persino un basamento in granito. Ma c'è un intoppo: le regole comunali riservano la collina esclusivamente ai monumenti legati all'Università di Tartu. Così la statua cambia destinazione e approda in via Küüni, inaugurata ufficialmente il 1° giugno 2004, in occasione della Giornata internazionale dei bambini.

Proporzioni stravolte e simbolismo generazionale

Il tratto visivo più dirompente di Padre e figlio è il modo in cui sovverte i canoni classici. Invece di rimpicciolire il bimbo, Õun ha ingigantito il piccolo di diciotto mesi fino a portarlo all'altezza di un adulto, permettendo a padre e figlio di guardarsi dritto negli occhi.

Pur svettando all'altezza di un adulto, il bambino conserva le proporzioni anatomiche di un bebè: arti corti, pancino tondo e una testa enorme che occupa circa un quarto dell'altezza complessiva. Per gli storici dell'arte, questo surreale accostamento è un'allegoria del ricambio generazionale, una metafora di come i figli siano destinati a raggiungere i genitori, a sfidarli e, infine, a superarli.

Un'icona urbana nel cuore del passeggio

Accessibile a ogni ora del giorno e della notte, la scultura è diventata uno dei punti di ritrovo più amati della città, meta immancabile per le foto di studenti, famiglie e curiosi. Col tempo, la nudità sfacciata dei due ha stuzzicato l'ironia locale: residenti e buontemponi si divertono periodicamente a vestirli a festa, infilando loro sciarpe invernali, berretti di lana o t-shirt promozionali per qualche evento cittadino.

Accanto a icone come la fontana degli Studenti che si baciano (Suudlevad tudengid) o la panchina con Oscar Wilde ed Eduard Vilde, Padre e figlio conferma la vocazione di Tartu per un'arte accessibile e capace di far riflettere, perfettamente integrata nella vita di tutti i giorni.

FAQ

Chi ha creato la scultura "Padre e figlio"?

La scultura è opera dell'artista estone Ülo Õun (1940-1988), che ha modellato le figure in bronzo su se stesso e sul figlio Kristjan.

Perché padre e figlio hanno la stessa altezza?

Lo scultore Ülo Õun ha ingigantito il corpo del bambino di 18 mesi fino a raggiungere la statura di un adulto, mantenendone però le proporzioni infantili: una potente metafora visiva del passaggio generazionale.

Perché la scultura non è stata installata su Toomemägi?

Nonostante fosse già stata preparata una base in granito sulla collina di Toomemägi, i regolamenti comunali imponevano che i monumenti sul colle avessero un legame diretto con l'Università di Tartu. Per questo l'opera è stata collocata in via Küüni.

More places in Tartu