Museo d'arte di Tartu: storia della casa storta - Tartu
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Museo d'arte di Tartu: storia della casa storta

Tartu, Estonia

La casa storta di Raekoja plats

Situato al civico 18 di Raekoja plats, nel cuore di Tartu, il Museo d'arte di Tartu occupa uno degli edifici storici più insoliti di tutta la regione baltica. Noto tra la gente del posto come la casa storta (Viltune maja) o casa Barclay, questo palazzo neoclassico a tre piani fu costruito nel 1793, completo di cantina a volta, annessi e rimesse per carrozze. Affacciata sulla piazza del Municipio, a metà strada tra lo storico municipio e il fiume Emajõgi, la sua facciata palesemente sbilanciata crea un contrasto magnetico con la rigorosa simmetria e le tinte pastello degli edifici circostanti.

L'edificio vanta un'inclinazione di ben 5,8 gradi: una pendenza superiore persino a quella della celeberrima torre di Pisa. Dal 1988, questo bizzarro punto di riferimento architettonico è la sede espositiva principale del Museo d'arte di Tartu (Tartmus).

L'ingegneria dietro la pendenza

Questa pendenza spettacolare non è frutto del caso, ma della geologia fluviale di Tartu e di una scelta costruttiva decisamente asimmetrica. Il centro storico poggia sulla pianura alluvionale, morbida e paludosa, del fiume Emajõgi. Quando la casa venne costruita alla fine del Settecento, un lato fu posato direttamente sulle solide fondamenta in pietra delle mura medievali cittadine, mentre il lato opposto venne ancorato su pali di legno piantati nel limo acquitrinoso.

Con il passare dei decenni, l'abbassamento della falda acquifera ha esposto all'aria i pali di legno sommersi, avviando un inesorabile processo di decomposizione che ha fatto sprofondare l'ala poggiata sul limo. Il lato saldato alle antiche mura in pietra, invece, non si è mosso di un millimetro, accentuando l'inclinazione anno dopo anno. Negli anni Ottanta, il cedimento rischiava ormai di provocare un crollo disastroso. Sono dovuti intervenire restauratori polacchi per consolidare le fondamenta, salvando l'edificio dalla rovina ma conservando deliberatamente la sua inconfondibile pendenza.

Secoli di abitanti

Oltre ai suoi capricci ingegneristici, l'edificio custodisce una storia umana ricca di sfumature. Nel 1819 la proprietà fu acquistata dalla contessa Auguste Helene Barclay de Tolly, vedova del celebre feldmaresciallo tedesco-baltico Michael Andreas Barclay de Tolly. Questo legame valse alla struttura il suo secondo nome, casa Barclay, ricordato oggi da una targa commemorativa sulla facciata.

Nel corso del tempo, la vita commerciale e la creatività hanno continuato a rimodellare questi spazi. Nel 1879 il farmacista Theodor Köhler aprì al piano terra una farmacia rimasta in attività per oltre cent'anni. Dietro al bancone lavorò come apprendista anche Oskar Luts, destinato a diventare uno dei più celebri scrittori estoni del Novecento. Più tardi, tra gli anni Cinquanta e Sessanta, i piani superiori ospitarono il dormitorio di un collegio studentesco: tra quelle stanze passarono giovani talenti che sarebbero diventati artisti di punta dell'arte estone, come Tiit Pääsuke e Kaarel Kurismaa.

L'esperienza del museo oggi

Oggi il Tartmus distribuisce sui tre piani della casa storta mostre temporanee a rotazione dedicate all'arte tedesco-baltica, moderna, contemporanea e del Novecento estone, con opere legate alla fondamentale scuola Pallas.

Esplorare le sale interne è un'esperienza sensoriale bizzarra: le opere d'arte, appese perfettamente a piombo e in bolla, creano un disorientante contrasto visivo con pavimenti, porte e pareti palesemente inclinati. Oltre agli spazi espositivi, il piano terra ospita un bookshop specializzato e la biglietteria, mentre le aule didattiche accolgono attività e visite guidate tematiche che si spingono fino alla soffitta e alla cantina a volta.

FAQ

Perché l'edificio del Museo d'arte di Tartu pende?

La casa pende a causa delle sue fondamenta asimmetriche: un lato poggia sulle robuste mura medievali in pietra della città, mentre l'altro fu costruito su pali di legno conficcati nel morbido limo del fiume, sprofondati nel tempo con il calare della falda acquifera.

Quanto è inclinata la casa storta di Tartu?

L'edificio è inclinato con un angolo di 5,8 gradi, una pendenza superiore persino a quella della torre pendente di Pisa.

Perché l'edificio viene chiamato casa Barclay?

La proprietà fu acquistata nel 1819 dalla contessa Auguste Helene Barclay de Tolly, vedova di Michael Andreas Barclay de Tolly, celebre feldmaresciallo dell'Impero russo.

Che tipo di opere d'arte sono esposte al Museo d'arte di Tartu?

Il museo ospita mostre temporanee dedicate all'arte tedesco-baltica, moderna, contemporanea e del Novecento estone, comprese opere legate alla celebre scuola Pallas.

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