Cattedrale di San Giorgio a Nauplia: storia e architettura
Visibile dalla piazza antistante, l'architettura in pietra della cattedrale metropolitana ortodossa di San Giorgio incarna fisicamente i molteplici passaggi di potere di Nauplia tra veneziani, ottomani e greci. L'edificio è passato dall'essere una chiesa veneziana a una moschea ottomana, prima di trasformarsi nel primo centro politico e religioso del neonato stato greco.
Una storia di continui cambi di potere
Costruita all'inizio del XVI secolo durante la prima dominazione veneziana su Nauplia, la chiesa metropolitana di San Giorgio (Agios Georgios) riflette le alterne vicende della città. Dopo la conquista ottomana del 1540, l'edificio venne convertito in moschea. Tornò al culto cristiano nel 1686 quando il comandante veneziano Francesco Morosini riconquistò la città, celebrando una solenne cerimonia di ringraziamento per la vittoria. Nel 1715, con la seconda dominazione ottomana, divenne di nuovo una moschea. Il sito tornò definitivamente in mani greco-ortodosse nel 1822, con la liberazione di Nauplia.
Il cuore dello stato rivoluzionario
Durante il periodo in cui Nauplia fu capitale della Grecia moderna, San Giorgio divenne il cuore cerimoniale della nazione. Nell'ottobre del 1831, in seguito all'assassinio di Giovanni Capodistria, primo governatore della Grecia, i suoi solenni funerali di stato si tennero all'interno della chiesa. La sua salma imbalsamata fu custodita nella sagrestia per circa sei mesi prima di essere trasferita a Corfù. La chiesa ospitò anche le esequie di figure di primo piano della guerra d'indipendenza greca, tra cui il vescovo Germano di Patrasso e il generale Dimitrios Ypsilantis, sepolto nel nartece dopo la sua morte nel 1832.
Il 25 gennaio 1833, appena sbarcato a Nauplia per diventare il primo re di Grecia, il giovane principe bavarese Ottone assistette a una solenne dossologia a San Giorgio. All'interno della navata è ancora visibile il trono reale in legno intagliato, realizzato appositamente per il sovrano adolescente. Per commemorare il suo arrivo, nel 1834 il consiglio di reggenza fece aggiungere il nartece e il caratteristico campanile, con le sue influenze neoclassiche e veneziane, elevando ufficialmente l'edificio a cattedrale metropolitana della città.
Architettura insolita e arte occidentale
La cattedrale presenta una pianta a basilica con cupola, ma i suoi interni si discostano dalla consueta iconografia ortodossa orientale. La chiesa sfoggia invece affreschi di gusto italianeggiante e occidentale, tra cui spicca una copia fedele dell'Ultima Cena di Leonardo da Vinci. Queste pitture murali furono restaurate e ridipinte nel 1823 da Dimitrios Vyzantios, divenuto poi celebre come autore di Babilonia, una delle commedie teatrali più note della Grecia moderna.
Una cattedrale ancora viva
Situata nel centro storico di Nauplia, in Argolide, appena fuori dai principali percorsi pedonali dietro piazza Syntagma e il vecchio municipio, San Giorgio rappresenta un punto di riferimento fondamentale per qualsiasi itinerario a piedi nella storia della città. Oggi è una cattedrale metropolitana greco-ortodossa attiva: ospita regolarmente liturgie, feste religiose, matrimoni e battesimi, e resta aperta tutti i giorni dell'anno durante le ore diurne per accogliere i visitatori.
FAQ
La cattedrale di San Giorgio a Nauplia è aperta al pubblico?
Sì, la cattedrale è aperta alle visite tutti i giorni dell'anno durante il giorno e continua a operare regolarmente come chiesa greco-ortodossa.
Chi è sepolto nella cattedrale di San Giorgio a Nauplia?
Il generale Dimitrios Ypsilantis, tra i principali comandanti delle forze rivoluzionarie nella guerra d'indipendenza greca, fu sepolto nel nartece della chiesa nel 1832.
Quale famosa opera d'arte si trova all'interno della chiesa?
Gli interni presentano affreschi italianeggianti di gusto occidentale, tra cui una copia diretta dell'Ultima Cena di Leonardo da Vinci, restaurata nel 1823 da Dimitrios Vyzantios.
