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La Porta di Terra: lo storico ingresso veneziano di Nauplia

Nafplion, Greece

Fino alla fine del XIX secolo, la Porta di Terra (nota anche come Pýli tis Xirás o Porta di Terraferma) era l'unico accesso via terra a Nauplia. Situato all'estremità orientale della Città Vecchia, proprio sotto le falesie di Akronauplia, questo arco in pietra è stato per secoli l'imbuto obbligato che ha scandito la vita quotidiana della città fortificata.

Architettura e fortificazioni veneziane

Costruita nel 1708 durante la seconda dominazione veneziana, la porta fu progettata dall'ingegnere militare francese Lassalle. Faceva parte di un imponente piano di ammodernamento difensivo avviato dopo che il generale Francesco Morosini aveva espugnato Nauplia nel 1687. Una targa incastonata vicino al pilastro sinistro ricorda ancora la vittoria di Morosini.

La struttura fungeva da unico punto di ingresso via terra alla città murata. In origine era protetta da un fossato difensivo di acqua marina che correva lungo i bastioni orientali. Il canale era così largo da prolungarsi fino ai cantieri navali del porto, permettendo alle piccole imbarcazioni di attraccare proprio davanti alla porta. L'accesso attraverso l'acqua era regolato unicamente da un ponte levatoio in legno.

L'arco in pietra è affiancato da due paraste e sormontato da un bassorilievo del Leone di San Marco, insieme allo stemma di famiglia del provveditore veneziano Grimani. Oggi il leone superstite porta i segni implacabili del tempo ed è frammentario, privo di testa, ali e coda.

Coprifuoco notturni e arrivi reali

Ai tempi del suo massimo splendore difensivo, la Porta di Terra imponeva un coprifuoco inflessibile. Al calar del sole, il ponte levatoio veniva sollevato e i battenti serrati. Viaggiatori, contadini e mercanti arrivati dopo il tramonto restavano chiusi fuori, costretti a passare la notte all'addiaccio nel sobborgo extramurario di Pronoia.

La porta era anche il palcoscenico dei grandi eventi cerimoniali. Nel gennaio del 1833, quando Nauplia era la capitale della Grecia, fu proprio qui che fece il suo ingresso solenne il diciassettenne re Ottone, appena incoronato. Le autorità cittadine accolsero il giovane sovrano su questa soglia per consegnargli le chiavi della città. Accanto alla porta si trova un monumento in marmo dedicato a Staikos Staikopoulos, il capo rivoluzionario greco che nel 1822 espugnò la vicina fortezza di Palamidi.

Demolizione e ricostruzione

Verso la fine del XIX secolo, con l'espansione di Nauplia oltre i confini medievali, i vincoli difensivi vennero meno. Tra il 1894 e il 1897, la Porta di Terra fu gradualmente smantellata e il fossato marino venne interrato.

Del monumento si persero le tracce fino al 1973, quando gli scavi archeologici riportarono alla luce le fondamenta sepolte e vari elementi architettonici superstiti. Alla fine degli anni Novanta, la facciata è stata meticolosamente ricostruita basandosi sui rilievi d'archivio dei progetti originali di Lassalle del 1708.

La Porta di Terra oggi

Oggi la Porta di Terra è un monumento liberamente accessibile, situato di fronte al Palazzo di Giustizia. È un punto di riferimento fondamentale e un vivace snodo pedonale che collega i parchi Kapodistrias e Kolokotronis alla Città Vecchia. La porta si trova anche vicino alla base della scalinata che porta ai celebri 999 gradini della fortezza di Palamidi. Varcare questo arco segna un netto passaggio di atmosfera, dai viali aperti e trafficati della città moderna ai vicoli storici lastricati, protetti dalle imponenti scogliere di Akronauplia.

FAQ

Quando è stata costruita la Porta di Terra a Nauplia?

La Porta di Terra fu costruita nel 1708 dall'ingegnere militare francese Lassalle, durante la seconda dominazione veneziana di Nauplia.

Cosa succedeva a chi arrivava alla Porta di Terra dopo il tramonto?

Al tramonto il ponte levatoio in legno veniva sollevato. Chiunque arrivasse dopo l'imbrunire rimaneva chiuso fuori ed era costretto a dormire all'esterno delle mura, nel sobborgo di Pronoia.

La Porta di Terra attuale è quella originale?

La porta originale fu demolita alla fine del XIX secolo. La struttura attuale è una ricostruzione completata alla fine degli anni Novanta, realizzata sulle fondamenta riportate alla luce del 1708 seguendo i disegni architettonici dell'epoca.

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