
Chiesa di Santa Lucia ad Alberobello: storia e arte
Ufficialmente consacrata come chiesa del Santissimo Sacramento, la chiesa di Santa Lucia domina piazza Gian Girolamo II D'Acquaviva D'Aragona ad Alberobello. Situato proprio a ridosso di piazza del Popolo e del Belvedere Santa Lucia, questo storico santuario fa da cerniera tra il centro urbano ottocentesco, fiorito dopo la fine del regime feudale, e il pendio in pietra del Rione Monti, regno incontrastato dei trulli.
Le origini e il legame con il Trullo Sovrano
Le radici dell'edificio affondano negli anni successivi all'abolizione della feudalità nel 1797. Nel 1823 nacque la Confraternita del Santissimo Sacramento per iniziativa del sacerdote Giuseppe Caramia, ottenendo poi il regio assenso nel 1826. Nei primi anni i confratelli non disponevano di un proprio luogo di culto e si riunivano all'interno del Trullo Sovrano, il celebre trullo a due piani della città. L'affresco a soggetto religioso che ancora oggi sormonta l'ingresso del Trullo Sovrano è la testimonianza tangibile di quei primi raduni.
Per dare una sede adeguata alla crescente devozione dei fedeli, nel 1829 presero il via i lavori per un oratorio dedicato. La struttura venne innalzata sopra ambienti seminterrati voltati, noti nel gergo locale come soccorpo. La chiesa fu completata e inaugurata ufficialmente il 2 febbraio 1838.
Architettura neoclassica e interni
All'esterno, la facciata in pietra imbiancata a calce sfoggia linee armoniose ed equilibrate, impreziosite da una caratteristica finestra mistilinea posta sopra il portale principale. Nel 1866 la composizione fu completata da uno slanciato campanile. Varcando la soglia dalla luminosa terrazza in pietra del Belvedere, ti ritrovi in un'aula silenziosa e raccolta in pietra calcarea, rischiarata dalla luce naturale che scende dall'apertura in facciata.
L'interno è a navata unica, scandita in tre campate da robusti archi in pietra. Dietro l'altare maggiore, il pavimento del coro conserva il tradizionale lastricato in basole calcaree, le tipiche chianche pugliesi.
Opere d'arte nascoste e devozione
Tra il 2015 e il 2016, durante un meticoloso lavoro di restauro, la rimozione degli strati di intonaco dietro un altare ha riportato alla luce un affresco a lungo nascosto. L'opera raffigura la scena del Golgota, con la Vergine Maria, Maria Maddalena e san Giovanni Evangelista. Curiosamente, la croce fu deliberatamente esclusa dalla pittura: l'affresco era infatti concepito per fare da sfondo scenografico a un vero crocifisso ligneo tridimensionale.
La chiesa custodisce anche un notevole patrimonio di sculture sacre. Tra queste spiccano una statua lignea di santa Lucia, un'effigie dell'Immacolata Concezione del 1850 impreziosita da abiti in tessuto ricamato, un'Addolorata del 1890 e un san Francesco d'Assisi in cartapesta del 1913, alloggiato in una ricercata edicola marmorea.
La reliquia di santa Lucia e la vita oggi
Pur essendo intitolato al Santissimo Sacramento, l'edificio è diventato noto a tutti come chiesa di Santa Lucia dopo l'arrivo da Venezia, il 9 dicembre 1904, di una reliquia autenticata della santa. Se i patroni ufficiali di Alberobello sono i santi Cosma e Damiano, la devozione locale venera santa Lucia come compatrona, figura amatissima soprattutto dagli artigiani e dagli anziani della comunità.
Oggi il santuario continua a svolgere le sue funzioni come chiesa rettoriale. Ospita regolarmente le messe mattutine nei giorni feriali e la domenica, ed è il cuore pulsante delle solennità liturgiche che ogni anno celebrano santa Lucia e l'Immacolata Concezione.
FAQ
Perché la chiesa è nota a tutti come Santa Lucia anziché con il suo nome ufficiale?
Pur essendo consacrata come chiesa del Santissimo Sacramento, l'edificio ha assunto il suo nome più celebre dopo l'arrivo da Venezia, il 9 dicembre 1904, di una reliquia autentica di santa Lucia.
Quale particolare insolito è emerso durante i restauri della chiesa nel 2015-2016?
Rimuovendo gli strati di intonaco, i restauratori hanno scoperto un affresco nascosto del Golgota con la Vergine Maria, Maria Maddalena e san Giovanni. La croce era stata volutamente omessa dal dipinto per consentire la collocazione, davanti alla parete, di un crocifisso ligneo tridimensionale.
Quale legame storico unisce la chiesa al Trullo Sovrano?
Prima di costruire il santuario nel 1829, la Confraternita del Santissimo Sacramento si riuniva all'interno del Trullo Sovrano. Un affresco commemorativo posto sopra l'arco d'ingresso del Trullo testimonia ancora oggi la loro presenza in quegli anni.
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