Tempio Voltiano: il museo scientifico neoclassico di Como - Como
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Tempio Voltiano: il museo scientifico neoclassico di Como

Como, Italy

Affacciato sulle sponde del Lago di Como, all'interno dei Giardini a Lago, il Tempio Voltiano è un museo neoclassico costruito su misura per celebrare il fisico Alessandro Volta (1745–1827). Noto in tutto il mondo per l'invenzione della pila elettrica, il celebre comasco viene ricordato da questo monumento che fonde l'estetica del tempio antico con le più rigorose esigenze di conservazione scientifica.

Il rogo dell'Esposizione del 1899 e la rinascita

L'impulso per la creazione del Tempio Voltiano nacque da un vero dramma cittadino. Nel 1899 Como ospitò la Grande Esposizione Voltiana per celebrare il centenario della pila elettrica. Durante l'evento, un incendio accidentale divampò nei padiglioni, distruggendo gran parte degli strumenti scientifici originali di Volta, insieme a taccuini e corrispondenza.

Per garantire che le reliquie superstiti e le successive ricostruzioni rimanessero al sicuro, l'industriale tessile e senatore Francesco Somaini finanziò la costruzione di un santuario ignifugo e all'avanguardia. Somaini affidò il progetto all'architetto comasco Federico Frigerio, donando poi l'edificio al Comune di Como. Nell'autunno del 1927, i partecipanti al Congresso Internazionale dei Fisici, tra cui ben undici premi Nobel, visitarono il cantiere prima dell'inaugurazione ufficiale del 15 luglio 1928, che segnava il centenario della morte di Volta. Il museo custodisce ancora il registro autografo del 1927, firmato da figure leggendarie della fisica quantistica moderna come Niels Bohr e Werner Heisenberg.

Forme neoclassiche e ingegneria moderna

Frigerio prese a modello il Pantheon di Roma. La rotonda centrale a pianta circolare è sormontata da una cupola di circa 12 metri e preceduta da un solenne pronao corinzio sopraelevato. All'ingresso, due statue allegoriche di Carlo e Luigi Rigola incarnano la Fede e la Scienza.

Sotto la veste storicista, la struttura fu realizzata con tecniche ingegneristiche moderne. Frigerio impiegò un'ossatura in cemento armato per garantire stabilità e resistenza al fuoco, rivestendola all'esterno con luminosa pietra calcarea bianca. All'interno, la rotonda sfoggia pavimenti in marmo policromo illuminati dall'alto dall'oculo della cupola, incorniciati da fregi in gesso che ripercorrono le tappe salienti della vita di Volta.

Le collezioni scientifiche

Gestito dai Musei Civici di Como, il museo espone in ordine cronologico l'eredità tecnologica e scientifica di Volta. Le sue vetrine custodiscono i tasselli fondamentali delle sue ricerche pionieristiche nell'elettrostatica e nella pneumatica: le prime pile voltiane, elettrofori, bottiglie di Leida e l'eudiometro, ideato da Volta per analizzare la combustione e la purezza dei gas.

L'allestimento distingue con rigore gli apparati originali scampati al rogo del 1899 dalle repliche perfettamente funzionanti, realizzate subito dopo seguendo alla lettera gli appunti tecnici dello scienziato. Arricchiscono la collezione gli oggetti personali di Volta, medaglie commemorative e manoscritti originali.

Tra memoria collettiva e cornice sul lago

Tra il 1984 e il 2001, il Tempio Voltiano ha fatto parte della quotidianità degli italiani, impresso sul retro della banconota da 10.000 lire di fronte al ritratto di Alessandro Volta.

Oggi il tempio scandisce la passeggiata di Viale Guglielmo Marconi, incastonato tra capolavori del razionalismo come il Novocomum e il Monumento ai Caduti di Giuseppe Terragni, lungo la via che porta a Villa Olmo. Rappresenta una tappa fondamentale nel percorso dei luoghi voltiani a Como, accanto alla casa natale in Via Volta, alla tomba a Camnago Volta, al panoramico Faro Voltiano di Brunate e all'opera Life Electric di Daniel Libeskind nello specchio del lago. Il museo accoglie i visitatori dal martedì alla domenica, dalle 10:00 alle 18:00.

FAQ

Perché è stato costruito il Tempio Voltiano?

Nacque in seguito al rogo del 1899 che, durante la Grande Esposizione Voltiana, distrusse gran parte degli strumenti di Alessandro Volta. Il senatore Francesco Somaini finanziò un edificio neoclassico progettato appositamente per essere ignifugo, così da proteggere i reperti superstiti e gli apparati ricostruiti.

Quali reperti sono esposti all'interno del museo?

La collezione comprende le prime pile voltiane, elettrofori, bottiglie di Leida, l'eudiometro di Volta, manoscritti originali, effetti personali e medaglie. Le vetrine distinguono con chiarezza gli strumenti originali salvati dalle fiamme dalle repliche ricostruite in base agli appunti di Volta.

Come compariva il Tempio Voltiano sulle banconote italiane?

Tra il 1984 e il 2001, prima dell'introduzione dell'euro, il Tempio Voltiano figurava sul retro della banconota italiana da 10.000 lire, mentre sul fronte campeggiava il ritratto di Alessandro Volta.

Quali sono i giorni e gli orari di apertura del Tempio Voltiano?

Gestito dai Musei Civici di Como, il museo è aperto tutto l'anno dal martedì alla domenica, dalle 10:00 alle 18:00, ed è chiuso il lunedì.

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