
Statua equestre di Carlo IV: El Caballito a Città del Messico
Nel cuore di Città del Messico si erge la Statua equestre di Carlo IV, una monumentale scultura in bronzo nota a tutti come "El Caballito", il cavallino. Questa imponente opera neoclassica racconta un capitolo complesso della storia della città, segnando la sua trasformazione da simbolo del potere imperiale a celebrato monumento di valore artistico.
La creazione di un capolavoro
Commissionata nel 1796 dal viceré Miguel de la Grúa Talamanca, la statua fu il capolavoro dell'architetto e scultore valenciano Manuel Tolsá, figura di spicco del Neoclassicismo nella Nuova Spagna. La scultura raffigura re Carlo IV di Spagna vestito da imperatore romano, in sella a un cavallo al trotto. Fusa in un'unica, colossale operazione, fu completata e inaugurata il 9 dicembre 1803.
La figura in bronzo misura circa 4,88 metri di altezza e 5,40 di lunghezza, con un peso stimato tra le 13 e le 26 tonnellate. La sua qualità tecnica e artistica fu subito riconosciuta. Il celebre naturalista e geografo Alexander von Humboldt, che assistette all'inaugurazione, la dichiarò seconda per merito artistico solo alla statua equestre di Marco Aurelio a Roma.
Una storia turbolenta
L'esistenza della statua è stata segnata da tumulti politici. Ironia della sorte, appena cinque anni dopo la sua grandiosa inaugurazione, re Carlo IV fu costretto ad abdicare nel 1808, trasformando il suo monumento in un omaggio a un monarca deposto. Dopo l'indipendenza del Messico nel 1821, un forte sentimento antispagnolo portò a chiedere che la statua venisse fusa per farne cannoni o monete.
Per salvare la scultura dalla distruzione, lo statista Lucas Alamán la fece spostare nel 1824 dalla sua posizione originaria nello Zócalo al cortile della Reale e Pontificia Università del Messico. Quando le tensioni si placarono, nel 1852 fu trasferita in un importante incrocio del Paseo de la Reforma. Il suo ultimo spostamento avvenne nel 1979 e la portò nella sua sede attuale, la piazza intitolata al suo creatore.
El Caballito oggi: un monumento all'arte
Oggi "El Caballito" si trova in Plaza Manuel Tolsá, una piazza nel centro storico della città. È situata, quasi a voler chiudere un cerchio, di fronte al Museo Nazionale d'Arte (MUNAL) e al Palacio de Minería, un altro dei trionfi architettonici di Tolsá. Il piedistallo della statua, progettato da Lorenzo de la Hidalga nel 1852, reca un'iscrizione fondamentale.
Il testo chiarisce che il Messico conserva la statua non come omaggio a un re spagnolo, ma "come monumento all'arte". Questa reinterpretazione consapevole trasforma l'opera da simbolo coloniale a testimonianza della creatività umana, integrandola nell'identità culturale in continua evoluzione della nazione. La statua ha affrontato anche sfide moderne, subendo danni irreversibili durante un restauro maldestro nel 2013, che ha richiesto un vasto progetto federale di riparazione tra il 2016 e il 2017.
FAQ
Perché la statua di un re spagnolo si trova ancora a Città del Messico?
Dopo l'indipendenza del Messico, si decise di conservare la statua non come omaggio a re Carlo IV, ma "come monumento all'arte". Un'iscrizione sulla base chiarisce questo punto, ridefinendola come una testimonianza di abilità artistica anziché un simbolo del dominio coloniale.
Chi ha creato la statua di "El Caballito"?
La statua è opera dell'architetto e scultore valenciano Manuel Tolsá. Fu commissionata nel 1796 e inaugurata nel 1803. Tolsá fu una figura chiave che introdusse il Neoclassicismo nella Nuova Spagna.
Quanto è grande la Statua equestre di Carlo IV?
La statua in bronzo è alta circa 4,88 metri, lunga 5,40 e pesa tra le 13 e le 26 tonnellate. È famosa per essere stata fusa in un unico blocco.
Dove si trova oggi "El Caballito"?
La statua si trova in Plaza Manuel Tolsá, nel centro storico di Città del Messico, proprio di fronte al Museo Nazionale d'Arte (MUNAL) e al Palacio de Minería.



