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Fortezza di Samuele: la cittadella medievale sulla collina di Ocrida

Ohrid, North-macedonia

La roccaforte sopra il lago di Ocrida

Arroccata sulla cima della collina più alta della città, la fortezza di Samuele si erge a circa 100 metri dalle acque del lago di Ocrida. Questa cittadella medievale in pietra calcarea sfoggia imponenti bastioni alti tra i 3 e i 16 metri, rafforzati da 18 torri difensive ancora intatte e 4 porte d'accesso. Un tempo la fortezza era divisa internamente in due settori funzionali: l'area meridionale, riservata alla corte e al palazzo reale, e quella settentrionale, destinata alle caserme e alla guarnigione militare. In epoche ancora più remote, una vasta cinta muraria esterna di tre chilometri scendeva da queste alture fino al porto antico.

Oggi la fortezza è il simbolo indiscusso del sito UNESCO Patrimonio naturale e culturale della regione di Ocrida. Segna inoltre il culmine geografico del centro storico, collegato tramite sentieri ombreggiati da boschi ad altri luoghi imperdibili, come l'antico teatro romano, Plaoshnik e la spettacolare chiesa di San Giovanni a Kaneo, arroccata a picco sull'acqua.

Dall'antica Lychnidos a capitale imperiale

Il valore strategico di questo sperone roccioso affonda le radici ben prima del Medioevo. Nel IV secolo a.C., fu re Filippo II di Macedonia a fortificare l'insediamento sulla collina, all'epoca noto come la città classica di Lychnidos. Secoli più tardi, nel 478-479 d.C., le formidabili difese della roccaforte e le sue sorgenti d'acqua dolce interne permisero agli abitanti di resistere a un estenuante assedio guidato dal re ostrogoto Teodorico il Grande.

La cittadella visse il suo momento di massimo splendore politico tra il 976 e il 1014 circa, quando lo zar Samuele fece di Ocrida la capitale del suo impero. Samuele ricostruì e ampliò le difese d'altura, trasformandole in una sontuosa sede imperiale e in una fortezza inespugnabile. Fu una stagione di gloria effimera: dopo la disfatta catastrofica delle truppe di Samuele nella battaglia di Kleidion del 1014 e la morte del sovrano subito dopo, l'imperatore bizantino Basilio II espugnò la rocca nel 1018. Finita sotto Bisanzio, la città fu privata del rango imperiale. Nei secoli successivi il complesso venne continuamente modificato da dominatori bizantini, serbi e ottomani, fino ai rimaneggiamenti ottocenteschi nell'area del Palazzo Superiore voluti da governatori locali come Jaladin Beg.

Scoperte arcaiche e leggende sulla collina

Se le imponenti murature visibili sopra terra raccontano di fortificazioni medievali e post-medievali, gli scavi nella necropoli vicino alla Porta Superiore hanno riportato alla luce reperti ben più antichi. Gli archeologi vi hanno scoperto maschere funerarie arcaiche e guanti in foglia d'oro del V secolo a.C., oltre a monete ellenistiche, tesori che precedono l'epoca dello zar Samuele di circa 1.500 anni.

La fortezza è avvolta anche da leggende popolari dure a morire e cronache d'altri tempi. Secondo un racconto locale, il toponimo slavo Ohrid sarebbe nato dai lamenti dei manovali che trascinavano pesanti pietre lungo l'erta salita gridando "Oh, rid!" ("Oh, che collina!"), anche se per i linguisti si tratta solo di una fantasiosa etimologia popolare. La storia documentata, dal canto suo, regala cronache ben più macabre: all'indomani della battaglia di Kleidion, si narra che l'imperatore Basilio II fece accecare 15.000 soldati prigionieri, risparmiando un solo occhio a un uomo ogni cento perché potesse guidare i compagni sconfitti fin sotto le porte della fortezza di Samuele.

Conservazione moderna e uso contemporaneo

I merli regolari e i camminamenti di ronda in legno sopraelevati che oggi ne disegnano il perimetro sono in gran parte il frutto di un profondo intervento di restauro ultimato nel 2003. I lavori hanno consolidato i bastioni calcarei, rendendoli finalmente accessibili ai visitatori.

Gestita dall'Istituto e Museo Nazionale di Ocrida, la fortezza è oggi un'attrazione storica a cielo aperto e una tappa ufficiale della Strada europea dei monumenti fortificati (FORTE CULTURA). Con il biglietto d'ingresso puoi accedere ai camminamenti sopraelevati, dove il vento d'alta quota spazza passaggi stretti a picco sul vuoto, regalando una vista spettacolare sui tetti in cotto del centro storico e sulle acque aperte del lago.

FAQ

Quali sono le principali caratteristiche architettoniche della fortezza di Samuele?

La cittadella è cinta da bastioni in pietra calcarea alti tra i 3 e i 16 metri, scanditi da 18 torri ben conservate e 4 porte d'ingresso. In origine era divisa in due settori: l'area reale a sud e la guarnigione militare a nord.

A quando risalgono gli attuali merli e i camminamenti di ronda?

Sebbene le fondamenta e le murature inferiori risalgano all'antichità e al Medioevo, la merlatura e i camminamenti sopraelevati in legno visibili oggi sono stati in gran parte realizzati durante un grande progetto di restauro nel 2003.

Quali tesori archeologici sono stati scoperti nella fortezza di Samuele?

Gli scavi vicino alla Porta Superiore hanno portato alla luce maschere funerarie e guanti arcaici in oro del V secolo a.C., insieme a monete ellenistiche, reperti che precedono la capitale medievale dello zar Samuele di circa quindici secoli.

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