
Plaça de la Font: la piazza storica di Tarragona
Plaça de la Font è il vero cuore civico e municipale della storica Part Alta di Tarragona. Riconosciuta come Bene Culturale di Interesse Locale (BCIL), la piazza fa da principale porta d'accesso meridionale alla città alta murata, segnando il passaggio tra l'antico nucleo medievale e i quartieri moderni che scendono verso la Rambla Nova.
La pianta rettangolare e allungata della piazza è un'eredità diretta dell'architettura classica: Plaça de la Font copre infatti circa un quarto dell'arena del Circo Romano di Tarraco, risalente al I secolo d.C., occupando esattamente il terreno dove un tempo sfrecciavano i carri da corsa.
Origini romane ed evoluzione
Ai tempi dell'Impero romano, quest'area ospitava la pista di sabbia e la spina per le corse delle bighe a due cavalli e delle quadrighe a quattro. L'estremità sud-occidentale della piazza si trova proprio dove sorgevano i carceres, i cancelli di partenza. Con il declino di Tarraco, l'arena abbandonata cadde in rovina e venne declassata a recinto per il bestiame, ribattezzata popolarmente el Corral.
Nel XIV secolo, lo spazio aperto si reinventò come teatro di eventi pubblici e mercati cittadini. Il toponimo attuale risale al 1363, quando l'arcivescovo Pere de Clasquerí fece scavare sul posto un pozzo profondo 47 metri, che gli abitanti presero subito a chiamare font.
Anche gli ordini religiosi hanno lasciato un'impronta decisiva. Un convento francescano fondato qui nel Duecento passò ai domenicani nel XVII secolo. Poi, con la confisca ecclesiastica del 1835, l'area passò definitivamente sotto il controllo civile del comune. Nel 1839, l'architetto municipale Josep Oriol firmò il piano di ristrutturazione che diede alla piazza il suo armonioso allineamento neoclassico. Sotto il perimetro attuale, le volte e i muri di sostegno del circo romano del I secolo sono ancora lì, perfettamente inglobati nelle cantine dei palazzi ottocenteschi.
Il Palau Municipal e il mausoleo reale
A chiudere l'estremità sud-occidentale della piazza sorge il Palau Municipal, il municipio di Tarragona. Progettata a quattro mani dagli architetti Francesc Rosell e Francesc Barba, questa sede civica neoclassica venne costruita tra il 1861 e il 1865. L'edificio sfoggia un'imponente facciata classica scandita da elementi ionici, coronata da una balaustra con nove busti scolpiti da Bernat Verderol. Ritraggono illustri personalità catalane, come il chirurgo Pere Virgili, il poeta Vicenç Garcia e lo storico Lluís Pons d'Icart.
Nel cortile interno del municipio riposa il mausoleo modernista di re Giacomo I d'Aragona. Opera dell'architetto Lluís Domènech i Montaner, questo cenotafio a forma di nave venne commissionato dopo che le tombe reali del Monastero di Poblet furono profanate durante i disordini dell'Ottocento. Il monumento reale ha trovato la sua collocazione definitiva nel patio comunale nel 1992.
Vita civica e tradizioni di oggi
Oggi Plaça de la Font è un vivace viale pedonale e il ritrovo prediletto della comunità. File di palazzi residenziali a quattro piani incorniciano entrambi i lati della piazza, dove i tavolini all'aperto di bar e ristoranti brulicano di vita a ogni ora. La singolare geometria stretta e allungata, ereditata direttamente dalla pista romana, crea una cassa di risonanza perfetta, concentrando il vociare dei passanti e il tintinnio delle stoviglie tra le facciate parallele.
Sotto la pavimentazione si nasconde un parcheggio sotterraneo, la cui realizzazione suscitò aspre polemiche legate alla salvaguardia delle vestigia romane sepolte.
Sul fronte delle tradizioni, la piazza è la vera protagonista delle celebrazioni locali, specialmente durante la festa di Santa Tecla ogni 24 settembre. Plaça de la Font fa da traguardo al leggendario Pilar Caminat: le squadre di castellers trasportano una colonna umana di quattro livelli per oltre 400 metri a partire dalla scalinata della Cattedrale. La torre attraversa la piazza a passo d'uomo fino al momento clou, quando l'enxaneta, il bambino issato in cima, viene sollevato direttamente sul balcone del municipio con la tradizionale fascia cerimoniale.
FAQ
Perché Plaça de la Font ha una forma rettangolare allungata?
Le proporzioni allungate della piazza ricalcano circa un quarto dell'arena del Circo Romano del I secolo d.C., dove un tempo si sfidavano i carri da corsa.
Da dove deriva il nome di Plaça de la Font?
Il nome risale al 1363, quando l'arcivescovo Pere de Clasquerí fece scavare un pozzo profondo 47 metri, ribattezzato subito dagli abitanti font (fontana).
Quale celebre monumento è custodito all'interno del municipio?
Il cortile interno del Palau Municipal custodisce il mausoleo modernista a forma di nave di re Giacomo I d'Aragona, progettato dall'architetto Lluís Domènech i Montaner.
Che cos'è il Pilar Caminat di Plaça de la Font?
Durante la festa di Santa Tecla, i gruppi di castellers formano una torre umana itinerante su quattro livelli che percorre la distanza dalla Cattedrale al municipio, dove il bambino in cima viene sollevato fino al balcone d'onore.




