
Torre del Pretori: la torre romana di Tarragona
Eretta nell'angolo sud-orientale della Part Alta, affacciata su Plaça del Rei, la Torre del Pretori, nota anche come Castell del Rei o Torre de Pilats, è uno dei monumenti più imponenti giunti fino a noi della Tárraco romana. Costruita nel I secolo d.C. in epoca flavia, sotto l'imperatore Vespasiano, questa massiccia torre rettangolare in blocchi squadrati svetta per oltre venti metri d'altezza e si allarga per circa ventisei. Inclusa nel complesso archeologico di Tárraco, la struttura è stata dichiarata patrimonio mondiale UNESCO nel 2000.
Ingegneria romana e passaggi monumentali
A dispetto dell'aspetto marziale, la torre non nacque affatto come fortezza, ma come un tassello fondamentale delle infrastrutture civiche romane. Affacciata sul monumentale Foro Provinciale (Concilium Provinciae Hispaniae Citerioris), fungeva da vero e proprio snodo per i collegamenti verticali. Gli ingegneri romani tirarono su l'edificio con possenti conci in opus quadratum per ospitare al suo interno scalinate monumentali. Questo sistema collegava la città bassa e il Circo Romano alla terrazza superiore del foro amministrativo provinciale, passando per corridoi sotterranei con volte a botte.
Fortezza medievale e residenza reale
Con la riconquista cristiana di Tarragona, la torre cambiò pelle più volte, oscillando tra funzioni difensive e amministrative. Nel 1129, il cavaliere normanno Robert Bordet la riadattò a roccaforte personale. Tra il XIII e il XIV secolo, la Corona d'Aragona la trasformò in una residenza reale fortificata, ribattezzata Castell del Rei. I sovrani della dinastia catalano-aragonese, tra cui Jaume II e Pere III, vi aggiunsero elementi gotici, come sale dalle volte altissime e ampie finestre a sesto acuto, per adattare l'austero colosso romano agli sfarzi della vita di corte.
Conflitti bellici e passato carcerario
Nei secoli successivi, il complesso venne riciclato come deposito d'armi e caserma militare. La sua proverbiale solidità fu messa a dura prova il 19 agosto 1813, quando le truppe napoleoniche in ritirata fecero brillare ingenti cariche di polvere da sparo all'interno delle mura. L'esplosione sventrò gli interni, ma l'incredibile spessore dei blocchi romani salvò i muri perimetrali dal collasso. Intorno al 1822, la fortezza ricostruita divenne un carcere provinciale, attivo fino al 1953, prima che i restauri comunali degli anni Sessanta ne riscoprissero e valorizzassero le radici romane e medievali.
Collezioni museali e panorami sulla città
Oggi la torre è gestita dal Museo di Storia di Tarragona (Museu d'Història de Tarragona) ed è collegata alle gallerie sotterranee dell'adiacente Circo Romano. Nelle sue sale sono esposti frammenti architettonici d'epoca, tra cui spicca il celebre Sarcofago di Ippolito del III secolo d.C. Questo sepolcro romano in marmo, scolpito con scene del mito di Fedra e Ippolito, è stato ripescato direttamente dai fondali del Mediterraneo, al largo della costa locale. Dalla terrazza panoramica all'ultimo piano, la vista spazia libera sulla Part Alta, sulla Cattedrale di Tarragona e su tutta la linea di costa.
FAQ
Qual era la funzione originaria della Torre del Pretori in epoca romana?
Costruita nel I secolo d.C. sotto l'imperatore Vespasiano, la torre fungeva principalmente da snodo per le scalinate monumentali, collegando la parte bassa della città e il Circo Romano alla terrazza sopraelevata del Foro Provinciale tramite gallerie voltate.
Perché il monumento viene chiamato anche Castell del Rei?
Tra il XIII e il XIV secolo, la Corona d'Aragona trasformò l'antica torre romana in un castello reale, arricchendola con sale gotiche e nuovi dettagli architettonici sotto sovrani come Jaume II e Pere III.
Perché la torre è legata alla figura di Ponzio Pilato?
La torre si è guadagnata il nome popolare di Torre de Pilats per via di una leggenda locale secondo cui Ponzio Pilato sarebbe nato a Tárraco o vi avrebbe trascorso gli ultimi anni di vita, sebbene non esista alcuna prova storica a sostegno.
Quale reperto di spicco è custodito all'interno della torre?
All'interno si trova il Sarcofago di Ippolito, un sepolcro romano in marmo finemente scolpito del III secolo d.C., che raffigura il mito di Fedra e Ippolito ed è stato recuperato dai fondali marini della zona.




